UN CAFFE’ CON… TONINO SIDARI.

Personaggi

In una mattinata fredda, sempre indaffarati, presi da mille impegni di lavoro, abbiamo avuto la fortuna di incontrare Tonino Sidari, Fondatore del Comitato di Chieri e del Chierese ci fermiamo a prendere un caffè con lui per fare due parole sulle attività di grande nord e sul suo attuale processo di sviluppo e crescita.
Ci incontriamo pochi minuti dopo e ci mettiamo subito al lavoro, desiderosi come bravi reporter di avere qualche notizia interessante.
Sidari inizia subito a parlare con la passione di chi è convinto che il suo lavoro possa fare la differenza, è sicuro di sé, un uomo che si è fatto da solo, in USA sarebbe il classico Self Made Man.
Nato da una famiglia che oltre all’amore non poteva offrire molto di più è riuscito a scalare la ripida montagna della vita ottenendo grandi risultati umani e professionali.
Un curriculum politico di tutto rispetto è la ciliegia sulla torta per quest’uomo che con la sua dolce irruenza sa coinvolgere e spronare, motivare e guidare come pochi sanno fare.
Ideatore dell’iniziativa Orti Urbani del comune di chieri e già Assessore Ambiente – Energia – mobilità del Comune Chieri, ora in forza a Grande Nord ha da sempre concepito la politica come mezzo per unire ed aiutare e non come scorciatoia economica.
Ci parla del movimento in crescita, i comitati, dapprima pochi e poco numerosi stanno diventando sempre di più ed i militanti di Grande Nord si stanno prodigando al fine di incrementare ed indirizzare questo sviluppo per rendere il movimento una forza positiva, innovatrice e funzionale alle esigenze dell’elettorato.
Dal 16 dicembre Grande Nord scenderà in piazza, con gazebo (come a torino)ed eventi, “desidero far si” continua Sidari, “che si conosca il nostro interesse e la nostra sensibilità alle tematiche ambientali, che sono spesso tralasciate dagli altri partiti e che invece sono la base per poter rilanciare una economia locale e nazionale ad oggi in seria difficoltà”.
Da sempre ho sposato un concetto politico per me fondamentale, la confederazione di Grande Nord, Grande Centro e Grande Sud, permetterà, con l’aiuto ed il sostegno dell’elettorato, di ottenere un giorno un’Italia che sia formata da tre macroregioni, con leggi a loro adeguate e con l’autonomia che tutti i popoli ed i paesi civili meritano.
Laddove la Lega salvininiana millanta con il sedicente comitato per il nord di mirare all’ottenimento dell’agognata indipendenza, vedo solo una campagna di marketing, ormai Salvini raccatta voti da ogni forza politica, dalla sinistra, che gli ha dato i natali, fino all’estrema destra. Presto la sua montagna di promesse, cadrà ma non può permettersi di prendere in giro chi, da sempre ha fatto della Lotta per il federalismo la ragione della sua vita politica.
Grande Nord non è la nuova lega, è un movimento che è stato in grado di riprendere la bandiera del federalismo abbandonata sul campo e di rivivere il sogno con modernità, profondo senso democratico e responsabilità.
Noi ingrati abbiamo apprezzato il caffè ma sopratutto la compagnia, l’idea che gli ideali non muoiano è una grande speranza che gelosamente conserviamo nel nostro cuore.

Christian Longatti
Andrea Gunetti

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