UN CAFFE’ CON… DOMENICO MORRA

Personaggi

E’ un pomeriggio freddo a Torino, e mentre il salvinismo continua a mietere vittime tra gli elettori leghisti, nuove interessanti e funzionali compagini politiche si affacciano sul nordico panorama.
Stiamo parlando di GRANDE NORD, il movimento che ha raccolto l’ideale federalista dal fango in cui salvini lo ha gettato, con le sue fake news e le sue ambigue prese di posizione.
Mentre passeggiamo in Piazza Castello per terminare il fastidiosissimo e costosissimo giro di regali incontriamo l’amico Domenico Morra, esponente di GRANDE NORD anche lui alle prese con gli ultimi acquisti.
Stanchi ed infreddoliti decidiamo di farci offrire il caffè (da buoni ingrati qual siamo) per farci rilasciare una breve intervista.
A noi ingrati l’effetto calmierante delle feste natalizie non tange minimamente, anzi ci arreca un profondo fastidio che inevitabilmente dobbiamo sfogare con forza colpendo con determinata dedizione il maligno che s’annida nei cuori e nelle menti dei malnati salviniani.
Seguendo questa costruttiva e positiva linea d’azione iniziamo ad intervistare Domenico che essendo egli stato in passato leghista ed avendo lasciato il movimento per evidenti attriti con la dirigenza ci confida un fatto evidente quanto incredibile: la lega di salvini si sta autofagocitando, una incontenibile forza entropica sta annientando dall’interno il movimento, dovendo identificare il nemico n°1 della lega salviniana non si può che puntare il dito proprio contro salvini ed i suoi lacchè, responsabili di aver volgarmente abbandonato gli ideali primigeni ispirati da Gianfranco Miglio, forza catalizzatrice per migliaia di militanti.
“Si fanno male da soli” sostiene Domenico, ed ha ragione (non che a noi basti).
“I miei valori mi hanno fatto approdare in GRANDE NORD, nella speranza di poter ottenere per il paese e per gli elettori dei vantaggi e dei successi politici che attualmente non sono previsti ne contemplati nei programmi elettorali di nessun partito”.
“Desidero inoltre poter offrire ai giovani che si vogliono affacciare alla politica un humus fertile per la loro crescita culturale e morale, ho visto troppi ragazzi annientati da poltronari che li usavano per ottenere i loro sporchi tornaconti, lo trovo un atteggiamento irresponsabile, malvagio, brutale”
“Dobbiamo alimentare le speranze dei nuovi uomini e delle nuove donne che in futuro ci sostituiranno, proteggere i loro sogni, le loro menti ed i loro cuori, solo così eviteremo al paese una nuova classe dirigente composta da mentecatti arrivisti come quella che vediamo attualmente”.
“L’ambiente positivo ed aperto del movimento GRANDE NORD favorisce questa possibilità, non essendoci una segreteria che impone e punisce, appiattisce e controlla ma un coordinamento, democratico, liberale e funzionale di fatto siamo in grado di dare realisticamente ai giovani la possibilità di affrontare la loro prima esperienza politica senza incorrere nelle terribili conseguenze che ho elencato prima”
“Durante la prossima campagna elettorale daremo il massimo per far crescere il movimento nel rispetto di questi valori”.
Che dire, le dichiarazioni di Domenico ci lasciano positivamente colpiti e gli facciamo il nostro in Bocca al lupo per la sue nuove battaglie.

Ciao Ingrati.

Christian Longatti
Andrea Gunetti

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