FORTE ASCESA DI GRANDE NORD

Elezioni, Personaggi

Tonino Sidari, intervistato da noi Ingrati, nella qualità di responsabile del coordinamento comitati regionali (Piemonte) ci confida che in seguito alle ultime voci, dall’emisfero salviniano  (che hanno sconvolto i militanti ed i sostenitori di quello che un tempo era la Lega Nord) che parlano di un nuovo partito creato anche per aggirare le incombenze che lo stato potrebbe da loro pretendere, spuntato dal nulla proprio quando in lega si preparavano a defenestrare l’attuale segretario inviso ai più. (Comportandosi come i peggiori affaristi che chiudono società indebitate per riaprirne di nuove freschi come una rosa)
Ed in relazione alle sconvolgenti dichiarazioni del felpetta che comprendendo la sua critica posizione all’interno della coalizione di centro destra ha strizzato lascivamente l’occhio ai grillini facendo loro presagire un rapporto di “ammmore” profondo.
La già massiccia e continua emorragia di elettori e sostenitori aumenta a dismisura, profughi che però hanno trovato nelle idee di Grande Nord una patria in grado di accogliere le loro istanze, ormai abbandonate da quello che un tempo era la lega nord.
Istanze che si basano sul territorio e sui suoi valori e tradizioni, spinta da ideali federalisti, guidata da persone con esperienza e cultura, di spiccata propensione liberale e identitaria, insomma un partito a tutto tondo, moderno e funzionale agli interessi di chi ama il suo territorio.
Le prime stime prudenziali che ci giungono dai nostri insider sono assolutamente verosimili, una grave perdita per il felpetta, che dal 13,8% di lunedì 22 passerebbe all’8% circa.
Questi approssimativi sei punti percentuali andrebbero quindi quasi interamente a Grande Nord che già in forte ascesa arriverebbe ad eguagliare il movimento di salvini.
Sidari ci confida anche che in Grande Nord si stanno preparando per le elezioni regionali, verso le quali nutrono delle considerevoli aspettative che consentirebbero di poter passare all’azione, a garanzia dei diritti e delle necessità del sempre più importante elettorato.

Christian Longatti
Andrea Gunetti