QUELLA INCREDIBILE PUZZA DI VOTO

Elezioni

Queste elezioni tanto agognate che seguono ben quattro governi eletti senza tener conto della volontà dei cittadini rischiano di essere inutili.
Oggi più che mai è necessaria una maggioranza certa e coesa in grado di dare continuità alle misure necessarie a far riprendere il Paese, mai cosi stremato.
Credo che l’ unico messaggio utile da dare agli elettori sia quello di usare la propria coscienza, agendo di logica conseguenza.
Da molti anni abbiamo lo strumento dei sondaggi, che possono di fatto contenere un margine di errore ma che nella situazione attuale, nell’ipotesi più favorevole, non sono in grado di sovvertire i risultati reali rispetto alle intenzioni di voto.
Il Paese è in stato di emergenza, che fare?
Penso che per senso di responsabilità una parte del corpo elettorale dovrebbe tapparsi il naso.
Siamo però in un Paese dove ci si tura il naso davanti a svariate cose, a tanti olezzi, ma stranamente ciò non avviene nei confronti del calcio e della politica poiché  squadre e partiti sono visti come un emblema identitario di appartenenza cosi forte da non rendere impossibile una trasgressione volontaria.
L’umanità ed il tradimento sono conoscenze antiche, possiamo cambiare marca di automobile, modo di vestire, famiglia, amici ed abitudini,  ma difficilmente cambiamo fede calcistica o area di voto politico (escludendo il passaggio culturale post adolescenziale).
E’ vero però che tra fede calcistica e fede politica prevale la prima e che comunque l’innesto nel nostro sistema politico di una forza nata dalla protesta che da qualche anno raccoglie molti voti ha prodotto una nichilizzazione del concetto di libero arbitrio politico e ci ha tolto la possibilità di mutare convinzioni ed opinioni, trasformandole in indissolubili diktat legati ad un recinto di subcultura e di protesta affine a se stessa.
Tornando ad un discorso pratico e fattibile, quanti sarebbero gli elettori in grado di compiere una scelta di vantaggio a scapito del loro ipotetico credo politico?
Sopratutto tra gli indecisi e tra coloro che hanno labili preferenze e coloro che preferiscono non andare a votare?
Dati precisi non ci sono ma potrebbero essere sufficienti a garantire una maggioranza ad un governo coeso se si orientassero verso la forza che fra tutte ha più chances di raggiungere l’ obiettivo, ovvero il centrodestra .
Questi elettori che principalmente stanno fra quelli che precedentemente votarono 5 Stelle ma ora sono delusi dalla inconcludenza e dall’ incoerenza dimostrata e fra quelli che si astennero perché’ ritenevano che non servisse a nulla votare.
Sono costoro la massa critica in grado di dare un governo stabile e coeso al Paese!
Sono loro che paradossalmente possono evitare a tutti un calvario insostenibile nel dopo voto, la jattura di un commissariamento europeo o di un governo di larghe intese che avrà azioni confuse o la necessità di rifare una legge elettorale bloccando un parlamento per tonare a rivotare.
Cari delusi e indecisi avete una grande responsabilità’, come avviene per comuni e regioni, favorite la formazione di un governo stabile, magari non condividete ogni suo aspetto ma dategli la possibilità di lavorare, giudicandolo a fine legislatura. E’ molto meglio del caos.

Sandro Geromin

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