DUSTIN HOFFMAN, LE ORIGINI DEL MITO

cinema

Dustin Hoffman è senza dubbio uno dei grandi protagonisti del cinema mondiale. Figlio di quella corrente cinematografica cosiddetta New Hollywood, è riuscito a ritagliarsi un posto nell’Olimpo tra i grandi di Hollywood. Attore proveniente dalla famosa accademia di recitazione americana Actors Studio ebbe modo di iniziare la sua carriera in alcune produzioni di Broadway. Il suo stile recitativo, caratterizzato da una versatile poliedricità che gli ha permesso di interpretare personaggi dalle più svariate sfumature e caratterizzazioni psicologiche e di variare con disinvoltura e maestria tra generi cinematografici sempre differenti. La sua perenne voglia di mettersi in gioco ha fatto si che potesse diventare uno degli attori più bravi ed iconici della sua generazione. Dopo il periodo che lo ha visto in svariate produzioni teatrali a Broadway, ebbe modo di passare da anonimo caratterista ad attore “di razza” ne Il Laureato, pellicola del 1969 diretta da Mike Nichols. Il ruolo del giovane Benjamin Braddock, sedotto dalla matura Mrs. Robinson, da modo ad Hoffman di debuttare a livello cinematografico ed impressionare positivamente pubblico e critica. Seguirono poi altre produzioni di buon livello di genere decisamente diverso tra loro, come Un uomo da marciapiede (1969) dove recita in coppia con John Voight in uno dei film di denuncia più belli ed intensi della storia di Hollywood. La grande levatura attoriale di Hoffman attraversa quasi trent’anni di cinematografia americana, nei quali è riuscito ad incidere una tacca permamente nella storia della celluloide grazie a film del calibro di Il Piccolo grande uomo (1970), Cane di paglia (1971), Tutti gli uomini del presidente ( 1975), Il Maratoneta (1976), Kramer contro Kramer ( 1979), Tootsie (1982)  e Rain Man- L’uomo della pioggia (1988). Senza ombra di dubbio Dustin Hoffman rimane quindi un grande interprete in grado di dare colore e lustro alle sue interpretazioni, vere e proprie perle cinematografiche.

Lascia un commento