LA GUERRA, IL PEGGIORE DEI MALI

Bad Literature INC, Punti di Vista di Mario Catania

“Sono solo un bambino. Vorrei addormentarmi con la mia mamma, il mio papà, il mio orsacchiotto e, magari, un cagnolino. Non voglio più sentire il rumore delle bombe…  Vorrei fare la nanna come quelli fortunati che non sanno di queste cose…”

 

Credo la Guerra il peggiore dei Mali. Tuttavia, quando vedo fotografie di bambini, con gli occhioni più’ grandi del loro faccino, cercare imploranti un aiuto, una risposta, a quanto stia accadendo Loro beh… mi sorge il dubbio che sia proprio il termine “guerra” ad essere usato in modo inappropriato. Quante notizie, quante paure vengono, infatti, a noi poveri uomini e donne comuni, propinate di giorno in giorno per poi scomparire, come inghiottite da una bolla di sapone, sostituite da altre, identiche per intensità? Il fatto che maggiormente mi preoccupa, non è l’esistere o il persistere dei conflitti, che, ad essere realisti, non termineranno mai, ma il fatto di non sentire più parlare dei cosiddetti “criminali di guerra”!…Che cessino di esistere mi sembra impossibile, quindi mi sorge il dubbio che tutto quanto, un tempo, fosse condannabile, oggi possa essere accettato. Non credo che questa notte, la prossima o nei prossimi mesi, possa scoppiare una Terza Guerra Mondiale perché, ormai, l’industria della Guerra è diventata, appunto, “un’industria, un’azienda” in grado di fare business e di vivere sulla domanda. Riflettendo sulle famose parole di Albert Einstien che non ripeto poiché, credo, conosciute anche dai sassi, arrivo a concludere che la “domanda” non sia mai stata tanto prosperosa come in questi tempi…. L’altro ieri avevamo paura di Saddam Hussein, il giorno dopo di Al Qaeda, quello successivo dell’Isis. Temevamo, poi, che il terzo Conflitto Mondiale potesse nascere in Turchia, ne abbiamo avuto, lustri fa, timore durante la guerra nella ex Jugoslavia poi, come per magia, la bolla si è dissolta. Allora…”viviamo sicuri nelle nostre tiepide case, trovando, tornando a sera, cibo caldo e visi amici…” tanto la Guerra non toccherà mai più noi ma solo quei bambini che vediamo ogni giorno, mentre mangiamo, implorare una risposta al Loro grido di aiuto. Sono lontani, va bene così, sa va sans dire.

Mario Catania

 

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