LE MOTIVAZIONI DELLA GUERRA

Bad Literature INC, Punti di Vista di Mario Catania

Qualche giorno fa ricordavo come non fosse merito o demerito di alcuno quello di essere nati belli oppure brutti, sani oppure malati e, credo che la stessa riflessione possa essere proposta per il luogo in cui siamo nati. In Siria, bambini come i nostri, occhi al cielo, temono che la fine arrivi esattamente come quella, magari, delle loro mamme e dei loro papà; altri muoiono di stenti, malattie; uomini e donne combattono per la fede, la libertà e trovano per questo la morte. Penso dovremmo ricordare ai nostri ragazzi e ragazze, ed a noi stessi, di ringraziare, magari la sera prima di dormire, Dio, per chi creda, o la sorte, la fortuna, Qualcuno o qualcosa, comunque per quante fortune ci abbia dato, compresa quella di nascere e crescere in una nazione in pace. Portando i giovani a queste riflessioni, daremmo una grande mano a combattere fenomeni quali il bullismo, ancora più inaccettabili poiché vanno a colpire proprio laddove vi siano debolezze, sofferenze e, magari, bisogno di aiuto e comprensione. Ho un ricordo nitido del tempo in cui si combatteva la guerra nell’ormai ex Jugoslavia, erano gli anni dal 1991 al 2001. Non ricordo l’anno con precisione ma ero ancora ragazzino, quindi, penso, anni novanta; ero seduto, una sera, in spiaggia a Milano Marittima e guardavo il mare. Sopra di me passavano aerei da guerra ed, al di là di quell’immensa distesa di acqua oltre la quale, di giorno, si possono scorgere le coste Jugoslave, vedevo luci accendersi secondo dopo secondo: erano fiamme, bombe, distruzione. Gli stessi aerei che poco prima mi avevano assordato con il loro passaggio avevano portato la morte magari a ragazzi come me, bimbi molto piu’ giovani, donne, uomini, animali, esseri viventi i quali morivano nello stesso momento in cui uno, del tutto uguale a loro e differente solo per nascita e fortuna, stava seduto osservando la guerra dal suo punto di vista. Quando, poi, il giorno successivo vedevo le immagini trasmesse dai telegiornali, esattamente come mi capita oggi, pensavo a quanto impressionante potesse essere la vita ed a quante spiegazioni sia impossibile arrivare con la nostra mente. Forse, allora, per certe fortune, si dovrebbe solo dire…”grazie” e rimandare, per chi creda, la spiegazione ad un tempo, speriamo il più lontano possibile da arrivare.
 

Mario Catania

 

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