L’INCREDIBILE STORIA DI SANDRO IL PASTORE

Bad Literature INC, Punti di Vista di Mario Catania

Il “punto di vista” di oggi è davvero un punto di vista sulla Vita. Scrissi già, qualche tempo fa, sulle pagine della Scuola Labor, riguardo all’incontro che ebbi con Sandro il pastore, un pastore nomade che vive tutto l’anno nel suo camper, al seguito delle sue centinaia di pecore, trasferendosi di prato in prato e di comune in comune tra la pianura, d’inverno e la montagna, d’estate. Ovunque decida di stazionare con il suo gregge comunica alla ASL del luogo la presenza sul territorio esibendo il “Libro di pascolo vagante” e, quando debba attraversare una strada comunale, avvisate le autorità competenti, queste provvedono a bloccare il passaggio delle automobili per permetterlo alle centinaia di animali. Fino a qui l’aspetto tecnico del suo lavoro e della sua vita ma quello che mi ha, piu’ di tutto, affascinato è stato scoprire, con i miei occhi da eterno bambinone cittadino o, comunque viziato dalle comodità, un’esistenza che non ho esitato a definire “d’altri tempi”. Sandro mi ha ospitato nel suo camper per un caffè. Lì ho potuto vedere, raccolte in pochissimo spazio, tutte le cose necessarie ad un uomo per vivere: una cucina, un letto, una stufa e gli affetti, vi erano foto di sua figlia appese un po’ ovunque. In un altro angolo ho notato poi, appoggiati con cura, un computer e il telefonino…Già chissà che mi immaginavo io, abituato alla mia bambagia ed al mio mondo ovattato, vedendo quell’omone che viveva con il suo gregge?…Magari che non sapesse nemmeno leggere, una specie di orco! Invece mi sono travato di fronte una persona anche tecnologica, forse piu’ di me, in questo, non gli faccio un grande complimento…ma soprattutto una persona che avrei ascoltato parlare per delle ore intere. Prendendo in mano questa rubrica, intitolata appunto “Punti di vista”, non ho saputo resistere alla tentazione di riproporre una riflessione sulla vita di questa mia conoscenza ed uso questo termine non per mancanza di rispetto ma perchè, nella vita, ho imparato a comprendere come la parola “amico” vada spesa con parsimonia. La vita di Sandro il pastore è, senza dubbio, un punto di vista diverso sul mondo rispetto a quello di tanti di noi: implica rinunzia a comodità, solitudine, distacco dagli affetti quali, ad esempio, un figlio che, solo con la maggiore età, potrà scegliere se seguire il padre o meno. “Molti nemici molto onore” recitava un motto fascista…cela va sans dire…! Allora, forse, Sandro non ha molto onore, sono ovviamente ironico, poichè, da osservatore esterno, vedo tanti amici attorno a lui pronti ad ospitarlo per un pranzo, una cena, una merenda, disposti a cedergli un terreno o ad aiutarlo, ovviamente ciascuno secondo le proprie possibilità, nei suoi eterni trasferimenti. Una storia vera, una storia d’altri tempi!

Mario Catania

 

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