L’IGNORANZA GENERAZIONALE, INSOSTENIBILE PESO DI MANCANZA CULTURALE

Bad Literature INC, Cattivi Pensieri

Cosa succede se l’industria della moda saccheggia uno dei simboli più importanti della libertà di espressione giovanile degli ultimi vent’anni? Un vero e proprio disastro. Sommato alla bancarotta di valori dimostrata dalle nuove generazioni, il quadro assume connotato quantomai inquietanti. E’ quello che sta succedendo da qualche mese a questa parte, dove non è difficile incontrare per strada orde di giovani che vanno in giro con le braghe vistosamente tagliate all’altezza delle ginocchia. Fin qui nulla di male, dirà qualcuno di voi. E su questo non posso che essere d’accordo. Ma quello che desta più preoccupazione è la totale ignoranza dei diretti interessati sul significato socio-culturale che ha la scelta di andare in giro conciati in quella determinata maniera.

Qualora foste spinti da uno strano moto di curiosità e chiedeste a uno dei tanti adolescenti che si possono incontrare per strada sul perché abbia scelto di indossare un capo di abbigliamento vistosamente sgualcito, non sapranno darvi una risposta adeguata. Verrete innanzitutto guardati come se foste degli alieni provenienti dalla parte più remota della galassia, per poi ricevere una delle affermazioni più agghiaccianti alle quale potreste andare incontro. “Erano in saldo”, “Li aveva la mia amica e non potevo non comprarli”, “Sono dei Moschino, li ho pagati un occhio della testa!”.

Figli inebetiti di una moda indotta, seguita senza la benché minima presa di coscienza sulle motivazioni che la hanno portato alla diffusione di massa, adepti del pericoloso pressapochismo galoppante di cui si ammanta con violenta ignoranza questa società dell’apparire. I grandi marchi modaioli hanno letteralmente depredato uno dei simboli della cultura Grunge e, più in generale, del rock stesso. Lo hanno dato in pasto ad un manipolo di ragazzini che tutto ignorano e che tutto lasciano passare, essendo questi simboli di una cultura che a loro non appartiene più.

Retaggio di un mondo che sembra lontano anni luce da questi soggetti, dove nulla sembra più degno di essere vissuto per poter essere ricordato. Sembrano ormai passati fin troppi lustri quando, da ragazzini, si prendevano i jeans e si passava la pietra pomice sul tessuto per logorarli lentamente, addobbandoli con le toppe dei gruppi rock più in voga del momento. Altri tempi, altre teste. Ma sopratutto una diversa cultura che ha portato la generazione di quelli che, come chi vi sta scrivendo, ha sempre di più la netta sensazione di scivolare in un mondo troppo diverso da loro. L’ennesima prova che l’ignoranza generazione è un serio fardello con il quale dover fare i conti. E non sempre è un tipo di esperienza edificante, anzi.

Hank Cignatta