ULURU, MISTERI E BELLEZZE DELL’OUTBACK AUSTRALIANO

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Nello sconfinato fascino del territorio australiano vi è un luogo ricco di bellezza e mistero in egual misura. Il suo nome è Ayers Rock (o Uluru in lingua autoctona) ed è il più grande massiccio roccioso dell’Australia. Caratterizzato da un imponente blocco di roccia arenaria, l’Ayers Rock è il simbolo stesso della nazione.

Celebre per la sua colorazione rossa che può cambiare tonalità a seconda dell’ora del giorno e del periodo dell’anno, è stato inserito dall’Unesco tra i patrimoni dell’umanità nel 1987. E’ una delle più caratteristiche rappresentazione di bucolica natura selvaggia per eccellenza, con tramonti che sembrano quadri per la vivacità e la varietà dei colori che è in grado di offrire.

Ben presto Uluru è diventata una meta molto frequentata da turisti provenienti da tutto il mondo, attirati dalla magnificenza e dalla poesia del luogo. Ma oltre ad essere uno dei simboli più importanti dell’Australia, questo luogo è considerato sacro da parte delle popolazioni del luogo. Per tale motivo infatti, solo alcune parti del grande monolite possono essere fotografate dai turisti mentre  altre sono inaccessibili perchè considerate sacre.

Oltre alla spettacolare bellezza questo luogo è caratterizzato da un fascino che proietta un alone di mistero su questa imponente attrazione naturale. Grazie alla presenza di numerosi sorgenti, pozze e strani fenomeni di erosione sono alla base di numerosi miti nati su quest’ultimo, che vengono tramandate oralmente e custodite gelosamente (poichè non possono essere rivelate ai non aborigeni) di generazione in generazione tra le popolazioni autoctone.

Uno dei motivi che spinge i turisti a visitare questo monolite è l’imbattersi nella sfida della sua scalata, cosa non certo alla portata di tutti. Tra i fattori che rendono questa impresa assai ardua è senza dubbio il carattere impervio del territorio unito al caldo torrido presente nel luogo, assai pericoloso per il rischio di insolazioni mortali.

Un posto unico al mondo, dove la bellezza paesaggistica si fonde al mistero che racconta molto della storia dell’umanità in uno dei territori più selvaggi e affascinanti del pianeta.

Hank Cignatta

 

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