REPUBBLICA PRESIDENZIALE O DELLE BANANE?

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Ieri abbiamo assistito ad una serata di folclore, europeisti contro populisti hanno combattuto sul colle del Quirinale.
Le parti erano decisamente in disaccordo, da una parte il gruppo pentasalviniano che si faceva carico delle cause di ignoranti e sobillatori, populisti e poveretti d’ogni ceto sociale e credo.
dall’altro la parte del Quirinale, guidata dal campione della falange più progredita ed acculturata, il Presidente Mattarella.
La questione che si presentava era di creare un governo funzionale agli interessi della nazione, il problema era che nessuno dei vincitori delle elezioni farsa aveva la minima intenzione di perdere ogni credibilità ammettendo che ogni promessa diffusa durante la campagna elettorale era puramente fittizia.
Come fare per evitare il governo e mantenere un minimo di credibilità politica?
Impuntarsi irresponsabilmente su un nome, tale Savona ha consentito alla fazione populista di evitare di cadere nella trappola governo che ora dovrà essere risolta da un pool tecnico, seguito a breve distanza temporale da una nuova elezione.
Inevitabile la rottura dell’alleanza, peraltro prevista dal felpetta nazionale, che da subito si è dedicato alla nuova campagna elettorale alla quale ha fin d’ora deciso di dare prepotenti toni anti Quirinale ed anti europeisti, rubando la scena a Di Maio ed al movimento pentastellato che purtroppo non si era reso conto di quanto astuto e pericoloso fosse il suo finto alleato politico e di come il suo operato li avrebbe danneggiati.
L’idea di salvini è quella di far fuori in malo modo i grillini per impossessarsi dell’elettorato populista oltranzista anti europeista.
Diventare di fatto la parte politica dedicata ad occupare fermamente gli scranni dell’opposizione per evitare ad oltranza gli impegni di governo, che non sarebbe in grado di ottemperare e dedicarsi unicamente alla sterile protesta ed alla polemica.
Votare Lega insomma significherà sprecare il voto, ma questa non è una novità, da quando salvini ha svuotato il partito degli originali valori rimangono solo individui ambiziosi desiderosi di potere.

Christian Longatti
Andrea Gunetti