BASE LUNA CHIAMA TERRA

Divisi, ognuno racchiuso in un mediocre guscio d’ignoranza, spiritualmente impoveriti, arrabbiati, soli.
Questo è l’umanità oggi, bisognosa più che mai di un più grande obiettivo, di una meta, di un futuro.

Qualcosa che sia in grado di instillare nelle nostre povere anime quell’ardimento, quella poesia, quel desiderio di conquista che da troppo tempo è rimasto sopito sotto la cenere di questa società.
Conquistate le più alte vette e raggiunti gli abissi più profondi, guardiamo alle stelle da sempre con crescente desiderio, un desiderio furioso che non siamo in grado di controllare.
Giungemmo un tempo sulla Luna, era il 1969, e da quel giorno attendiamo di prenderci il nostro trono tra le stelle, uomini creati da Dei che divengono Dei a loro volta, chiudendo il cerchio e lanciandosi nella più grande impresa che una specie possa intraprendere: l’esplorazione dello spazio.

Obiettivo Marte, quarto pianeta del sistema solare, il pianeta rosso.
La NASA e le più importanti agenzie spaziali del pianeta hanno accettato la sfida, dal 2021 si incominceranno i preparativi per questo viaggio eroico.
La costruzione di una base stabile sulla Luna sarà il primo passo, sappiamo che i materiali non mancano e che è possibile trovare acqua in forma ghiacciata ai poli, requisito sine qua non per una base spaziale stabile che sia in grado di fare da testa di ponte verso il pianeta rosso.
Prospezioni minerarie, realizzazione degli impianti e della base saranno le prime voci da risolvere, e poi dopo anni di preparativi finalmente si potrà rivolgere lo sguardo a quel lontano puntino nel cielo ed indicandolo sapere che ci stiamo dirigendo li.
Tutta l’umanità unita in questo incredibile progetto di conquista dove scienza e  tecnologia, cercano di anteporsi ad infinite distanze, incomparabili pericoli e  rischi incalcolabili.
Il tempo è giunto, l’annuncio è stato fatto, il dado è tratto.
Marte stiamo arrivando.

Christian Longatti
Andrea Gunetti