IL “PISTOLA” DI SALVINI

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Potremmo definirlo il “giustiziere di Milano” – l’uomo che mancava alla città per sconfiggere le forze del male!

Nessuno ne parla, ma tra la gente comune serpeggia il rispetto per questo nuovo eroe pistolamunito.

Le notizie per ora sono poche ed in mancanza delle foto di Peter Parker non possiamo che restare in che attesa di un’ulteriore atto eroico.

Stiamo parlando di Massimiliano Codoro che lunedì scorso, nel tardo pomeriggio, alla stazione di Milano Centrale ha estratto l’arma, regolarmente detenuta, contro uno straniero (immigrato) reo di aver molestato a suo dire, moglie e figlia appena scese da un treno. 

Codoro, candidato alle ultime elezioni politiche per la lista Salvini-Berlusconi-Meloni alla camera (non eletto), giunto alla stazione avrebbe trovato moglie e figlia gravemente scosse per delle minacce e molestie perpetrate da un immigrato appena dopo esser scese dal treno giunto in stazione.

Dalla ricostruzione del Codoro l’immigrato avrebbe continuato a seguire le sue vittime fuori dalla stazione, dove Massimiliano le aspettava, a questo punto l’immigrato avrebbe estratto un coltello blaterando “Allah Boom Boom” e mimando uno sgozzamento.
Codoro non ha esitato, ha estratto la pistola e l’ha puntata verso l’immigrato, alla scena pare abbiamo assistito anche numerose guardie giurate che hanno provveduto a fermare l’uomo.

La nostra posizione è che esistono armi non letali che valgono molto di più di quelle da fuoco e non stiamo di certo parlando dei teaser di Salvini (che più volte si sono dimostrate letali).
Ci riferiamo invece alla preparazione ed all’addestramento delle nostre forze dell’ordine altamente qualificate a prevenire e combattere adeguatamente queste situazioni. 

Sulla vicenda potremmo speculare per giorni e giorni: sulla mancanza di sicurezza per un sito sensibile come la stazione Centrale di Milano, sulle forze che vorrebbero trasformare il nostro Paese in un Far West e sulla profonda insensibilità di molti che credono alle soluzioni facili senza considerare che di facile non ve’ proprio niente quando si parla di ordine pubblico e di sicurezza.

Una cosa è sicura, il clima d’odio che si respira, che in questo caso grazie al cielo non ha causato nessuna vittima, causerà presto in gravi incidenti.
In Italia, social network e media concorrono nell’acuire un senso di paura e di odio, migliaia di minus habeas postano costantemente fake news e si dilettano a minacciare (anche di morte) chi non sia allineato al “salvinipensiero” giornalisti, comuni cittadini, chiunque. 

Tutto ciò è inaccettabile e l’Ingrato si schiera apertamente non dalla parte dei criminali, ma dalla parte dei giusti.

Christian Longatti
Andrea Gunetti

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