L’ASSURDA BUROCRAZIA DEL COMUNE DI MILANO

L’appuntamento me l’hanno fissato un mese dopo la scadenza della mia Carta d’identità che il 31 Luglio faceva segnare il suo Big ben.
Appuntamento dunque per il 31 Agosto.
Per fissare l’incontro ho dovuto comporre lo 020202.
Ho aspettato circa un quarto d’ora, per riuscire a parlare con l’addetta del Call center del Comune di Milano, e poi ho fissato l’incontro.
Ore 11.30, Via Larga, con un codice identificativo per l’operazione.

IL SINDACO DI LAMPEDUSA SMENTISCE SALVINI

“Malgrado la televisione e gli organi d’informazione dicano che l’emergenza è conclusa, noi a Lampedusa non possiamo dire che sia proprio cosi. Ne arrivano di meno, di immigrati, ma sono aumentati gli sbarchi. Domenica scorsa, 12 Agosto, in una notte abbiano avuto nove sbarchi per complessivi 135 arrivi. Due giorni prima ne avevamo avuto undici, per un totale di altri 130 sbarchi. Arrivano in piccole imbarcazioni, dove si trovano in otto, dieci persone e fino ad un massimo di venti. Non sono accompagnati”

L’ITALIA CROLLA SOTTO IL PESO DEI TWEET

Si certifica il cedimento strutturale dell’Italia. Adesso sarebbe il caso di alzarsi le maniche della camicia e mettersi al lavoro. Basta annunci. Basta puttanate sui Rom o sugli sbarchi dei disperati. Adesso ci aspettiamo che si controllino tutte le infrastrutture: i ponti, le autostrade, l’alta velocità in un paese ad alta densità sismica.

SIAMO VICINI ALLE VITTIME DELLA TRAGEDIA DI GENOVA

Piangiamo le vittime e ci stringiamo attorno alle famiglie dell’immane tragedia che ha colpito la città di Genova.
Siamo vicini a tutte le persone coinvolte ed alla città che sta affrontando con coraggio questi tragici momenti.
Lo sconforto tuttavia non deve farci dimenticare che ogni possibile responsabilità dovrà essere verificata.
Rivolgiamo un ringraziamento speciale alle forze dell’ordine ed ai volontari che in questo momento lottano per cercare di salvare gli uomini, le donne ed i bambini coinvolti nel crollo.

ALL’OSPEDALE SACCO PIOVONO SOLDI MA TAGLIANO GLI STIPENDI

Ospedale Sacco di Milano. Ritorno al Nosocomio famoso in Europa per la cura delle malattie infettive, esattamente sei mesi dopo esserci stato la prima volta.
In quell’ occasione avevo trovato un ospedale ai limiti del collasso in Pronto Soccorso.
Stanze piene e malati tenuti in barella dentro le corsie, i codici rossi monitorati in un rapporto di 1 a 4 anziché in un rapporto di uno a uno.