TOSCANO DUECENTO: PER MOLTI MA NON PER TUTTI

cultura, in evidenza, Notizie, opinioni

Il sigaro Toscano è l’indubbio marchio per antonomasia del fumo lento italiano in grado di raccontare, con la sua storia, anche quella del nostro Paese. Un emblema nato per caso, quando una partita di tabacco lasciata ad essiccare al sole venne investita da un improvviso e violento acquazzone. Proprio quel tabacco venne messo ad asciugare e, considerato quasi rovinato, impiegato per produrre sigari di basso costo.

Proprio il gusto unico di quel tabacco diede a quei sigari un aroma unico e molto apprezzato dai fumatori, tanto da ottenere fama anche al di fuori del Granducato di Toscana dove erano prodotti. Da allora di storia ne è passata tanta e quella del Toscano ha acquisito sempre più prestigio, riuscendo ad ottenere circa il novantasei percento della quota di mercato. E se in patria ha avuto illustri estimatori del calibro di Garibaldi, Verdi, Giolitti e Puccini anche all’estero è uno dei simboli dell’italianità nel mondo.

Quest’anno il sigaro Toscano raggiunge un traguardo molto importante, andando a festeggiare il duecentesimo anniversario dalla sua fondazione. Per celebrare tale avvenimento la Manifatture Sigaro Toscano ha immesso in commercio il Toscano Duecento, prodotto in edizione limitata. Unico nel suo genere, questo sigaro si presenta in una elegante confenzione in plexiglass da tre prezzi della lunghezza di 200 mm, confezionato a mano dalle sigaraie di Lucca con una foglia di Kentucky di nordamericana provenienza e un ripieno di Kentucky nostrano e statunitense.

Una volta acceso il Duecento presenta in prima istanza una nota piccante, per poi lasciare spazio all’avvolgente incedere di note di pellame, nocciola e remoti richiami di cacao. E’ quindi un sigaro dal connotato robusto, decisamente non adatto per una fumata spensierata e quindi rivolto a fumatori che hanno una rodata confidenza con le asprità del Kentucky. Un Toscano decisamente per molti, ma non per tutti.

Hank Cignatta