L’IGNORANZA STORICA E POLITICA DEGLI ANARCHICI NO TAV

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Per noi Ingrati l’opinione del popolo vale quanto o meno di un due di picche.
posto che in genere non ci occupiamo delle manifestazioni che vedono individui assuefatti a retrograde logiche di pensiero relegati a mere pedine da scafati ed astuti mentecatti, pronti a tutto pur di avere quel minuto di gloria che li faccia sentire meno inutili e soli.

Posto anche che siamo apertamente pro TAV, opera a nostro avviso strategica al fine di portare la nostra vituperata nazione un po’ più avanti rispetto al medioevo in cui ci vogliono far sprofondare.

Per noi il primo maggio è una data da abolire, disoccupati, pensionati e giovani violenti non sono credibili e questo è proprio quello che si vedeva oggi per le vie di Torino.
Festa del lavoro?, ma non diciamo idiozie, ormai chi ha un lavoro se lo tiene stretto e non ha tempo da perdere con questi mentecatti buoni solo a sfruttare il lavoro della militanza per ottenere qualche genere di vantaggio a nostro avviso comunque del tutto incomprensibile.
Pecoroni che belano frasi insulse ed ormai desuete: “via via la polizia”, “non facciamoci intimidire”, fuori gli sbirri dal corteo” da un microfono laido e grondante di blasfemia.

“Oggi è giornata della resistenza (ma di cosa?) non ci facciamo intimidire”, così la speaker anarchica bofonchiava ansimante.
Brava pecorella asservita al tuo recinto culturale, probabilmente uno dei più ridicoli mai creati per controllare la popolazione, al pari o peggio di quello fascista.

Per oggi dunque mettiamo da parte il nostro snobismo e scriviamo anche di questi mentecatti, non vorremmo mai che ci accusassero di essere antidemocratici e di non dare spazio a tutta la spazzatura politica nazionale, a partire dai salviniani fino a questi pittoreschi e scompaginati no tav.

Antigentisti da sempre, è questo il nostro mantra.
Siamo snobisti culturali, e oltre a queste poche righe scritte per ottenere letture che ci rendono denaro, la nostra risposta a tali manifestazioni è un cenno indolente della mano accompagnato da un “laissez faire” mentre il nostro sguardo già volge altrove.

Una manifestazione ignorante come mai si era visto, volgarità ed insulti che hanno completamente cancellato lo spirito che il primo maggio dovrebbe esaltare.
Questo è forse il nuovo e bellissimo modello sociale a cui si riferisce il corteo no TAV? La lotta dal basso? A noi sembra più una lotta bassa, sia di idee che sopratutto di valori.
Un corteo che cercava lo scontro con i rappresentanti del PD, apertamente pro TAV e che solo grazie al cordone della polizia non si è verificato.
Come se non fossero sufficienti le fesserie urlate ai microfoni però ad un certo punto sono incominciati ad esacerbarsi gli animi contro le forze dell’ordine, li solo per controllare il civile svolgimento della manifestazione, che solo a quel punto è stata costretta ad intervenire, ed oltretutto con i guanti di velluto.

D’altronde a chi fa piacere prendersi una bottigliata in faccia per pochi euro di stipendio.

Ma poverini questi militanti anarchici – no TAV, se avessero studiato un po’ di più saprebbero molto bene come funziona il mondo e come vengono manipolate le masse e di conseguenza si renderebbero conto che ogni forma di violenza non fa’ altro che rafforzare le posizioni di un governo autoritario, anche se odiato come quello di salvini e di maio (volutamente scritti in minuscolo).

Leggete di Nixon, e di come seppe sfruttare i disordini sociali per ottenere i consensi della “maggioranza silenziosa” e che lo portarono alla vittoria.
Con i tafferugli ed i disordini che avete creato oggi avete fatto un grande favore a salvini, che fascista non è ma astuto e senza scrupoli si e che ogni qual volta vi fate prendere la mano acquisisce consensi e vi ringrazia dall’alto del suo scranno dorato.

Solo quando capirete di essere a vostra volta parte del sistema che credete di distruggere comprenderete come poterlo cambiare.

Fino a quel momento noi ingrati vi auguriamo buona vita e ci facciamo due risate.

Christian Longatti
Andrea Gunetti