“RUOTE FERME, PEDONI SALVI” – IL REATO SI TRASFORMA IN PRESTAZIONE AL SERVIZIO DEI CITTADINI: IL PROGETTO DELLA CITTA’ DI TORINO.

È finalmente sulla linea di partenza l’iniziativa frutto di un significativo lavoro, iniziato circa due anni fa e siglato a dicembre 2020 dalla Giunta Comunale della Città di Torino, tra associazioni e istituzioni al fine di sensibilizzare i cittadini all’educazione civica e alla sicurezza stradale: il risultato è un progetto che prende il nome di “Ruote ferme, pedoni salvi”. Si tratta della prima applicazione in Italia sulla possibilità di impiego di persone sottoposte a condanna in attività di sicurezza stradale” è quanto afferma il comunicato stampa del Comune di Torino.

Chi partecipa all’iniziativa

Il soggetto promotore è l’Associazione Familiari Vittime della Strada (AFVS), che a decorrere dal 2018 ha stipulato un’intesa con il Tribunale di Torino e con L’ufficio Inter-distrettuale Esecuzione Penale Esterna (UIEPE), che prevede la possibilità di inserire i soggetti imputati di reato stradale in percorsi alternativi di reinserimento in società attraverso la messa a punto di servizi di utilità collettiva.

Il passo successivo è stata la stipula dell’intesa tra AFVS e Corpo di Polizia Municipale, firmato dalla Città di Torino, fondamentale per l’esecuzione dei lavori.

Chi sono gli addetti ai lavori

Si chiamano “assistenti pedonali” e, stando a quanto comunicato dall’ANSA, si tratta di giovani di età compresa tra i 20 e i 28 anni imputati di reato stradale per stato d’ebrezza o cause affini.

L’impiego consiste nel garantire la sicurezza dei pedoni nelle fasi di attraversamento da un punto all’altro della strada, con il sostegno e la supervisione di membri della Polizia Municipale. Gli assistenti saranno muniti di dispositivi di protezione e di riconoscimento in fascia giornaliera e serale. Non meno importante, il comunicato stampa del Comune precisa che “L’AFVS provvederà anche all’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, che sarà garantita tramite e con il sostegno dell’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro)”.

I luoghi operativi

Gli assistenti pedonali presteranno un servizio totalmente gratuito lungo gli assi della città con maggiori criticità di attraversamento, scarsa illuminazione o con significativa presenza di pedoni.

La piattaforma TorinoOggi.it, riferisce che la prima zona interessata sarà il Centro città lungo l’asse Piazza Castello, Via Roma e Via Lagrange.

Quando parte il progetto

Il comunicato stampa del Comune dichiara “il Via” già da questo mese.

Perché proprio la Città come punto di partenza per l’iniziativa?

In base a quanto riferisce la sindaca di Torino, Chiara Appendino “le città sono oggi il luogo dove è più alta la probabilità del verificarsi di incidenti e a farne le spese, spesso, sono i pedoni. Per evitare che ciò accada è necessario agire su più fronti: occorre sicuramente proseguire con la realizzazione di interventi sulle infrastrutture, ma serve anche continuare a spingere sull’educazione civica, sul rispetto delle regole e su una vera e propria diffusione più ampia possibile della cultura della sicurezza”.

Si spera che la duplice utilità del progetto possa apportare un contributo incisivo sul modo di “prendersi cura” del bene pubblico.

Roberta Bagnulo

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