Z BOYS: COME UN GRUPPO DI RAGAZZINI SURFISTI E CAPELLONI CAMBIARONO PER SEMPRE IL CONCETTO DELLO SKATEBOARD

Stati Uniti. Anni Sessanta. Venice Beach. Da sempre considerata dai surfisti uno dei posti migliori dove praticare il surf e cavalcare le onde migliori. Posto stupendo. Mare stupendo. Culi di ragazze stupendi che si aggirano per la spiaggia. Ma questo è un’altro discorso. La nostra storia inizia con il surf ed è saldamente legata alla storia e alla diffusione dello skateboard. Proprio nelle acque della zona tra Santa Monica e Venice Beach un gruppo di ragazzini si divertiva a fare surf, spingendosi fino alle rovine del Pacific Ocean Park.

VIAGGIO TRA LE ORIGINI DELLO SKATEBOARD PARTE TERZA: TONY HAWK E I SUOI VIDEOGIOCHI, IL SUCCESSO MEDIATICO DELLO SKATEBOARDING E L’INTRODUZIONE A CONCETTO DI SPORT VERO E PROPRIO

Dopo una battuta d’arresto dovuta alla diffusione e al successo della BMX, il mondo dello skateboarding ebbe un nuovo ritorno di popolarità nel 1983, periodo in cui nel mondo dell’editoria settoriale irruppe una nuova rivista chiamata Transworld Skateboarding. Ben presto le rampe come luoghi in cui praticare e fare evoluzioni divennero luoghi molto frequentati dagli skaters e la società Powell-Peralta girò il primo video del suo gruppo di skaters, la Bones Brigade.

VIAGGIO TRA LE ORIGINI DELLO SKATEBOARD PARTE SECONDA: RUOTE IN POLIURETANO, L’AVVENTO DEI GRANDI CAMPIONI E LA SECONDA CRISI DEL 1980

La crisi dell’industria dei giocatoli e la disaffezione dei giovani nei confronti dello skateboard è da ricondurre a diversi fattori, tra cui anche un periodo meno “innocente” per una generazione che si apprestava a vivere grandi conflitti politici e sociali a livello mondiale.

Nonostante tutta queste serie di fattori che di fatto avevano messo lo skateboard nel dimenticatoio giovanile, non scomparì del tutto. Anzi. Si apprestava a ritornare alla grande grazie proprio a quell’innovazione tecnologica che ne aveva segnato il momentaneo declino. Nel 1970 Frank Nasworthy, un surfer americano, sviluppò una ruota fatta di uretano, un derivato del petrolio. Il loro utilizzo era decisamente più appagante paragonate alle ruote di argilla. Fu così allora che la casa di produzione di Nasworthy, la Cadillac Wheels, fece uscire nel 1973 queste ruote rivoluzionarie sul mercato decretando di fatto la seconda primavera dello skate.

VIAGGIO TRA LE ORIGINI DELLO SKATEBOARD PRIMA PARTE: NASCITA, DIFFUSIONE E PRIMA CRISI

La storia dello skateboard e della sua relativa pratica è assai affascinante. Le radici di questa pratica sono da ricercarsi negli Stati Uniti, in California per l’esattezza, tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

Nata come pratica per permettere ai surfisti di rimanere in allenamento anche in assenza di mare mosso, in seguito avrebbe attecchito anche nella fascia più giovane della popolazione. Andando a scomodare una breve analisi psicologica, si può affermare che nella storia evolutiva di ogni individuo ci sia una fase per la quale ognuno di noi si affeziona al proprio “set di ruote”: la bicicletta è uno dei più classici e lampanti esempi di tale innamoramento.