QUEL SALVINISMO ILLUMINATO CHE CI FA RIBREZZO

Peggio dell’incompetenza c’è la follia idiota di individui che non hanno l’umiltà di accettare la loro iniquità mentale, sociale e culturale e che quindi parlano, ovviamente a vanvera.
Il problema è che questi pessimi esempi di umanità purtroppo bivaccano troppo spesso negli scranni politici, facilissimi da individuare tra le file dei salviniani o in quelle dei patridioti, o anche tra i fondamentalisti cattolici, che Iddio se li porti via.

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PROCESSARE SALVINI PER CONDANNARE UN’ITALIA MORENTE

Confini e barriere, paura del diverso, odio e rancore per chi ha differenti idee religiose o per grazia di dio non ne ha affatto, povertà intellettuale e morale, ciarlataneria da baruccio di periferia e faciloneria mediatica spinta sempre più diffusa per cogliere il maggior numero possibile di minus habeas.
Conduttori  e giornalisti un tempo rispettabili che ormai si comportano come e peggio di scimmie urlatrici e che ci bombardano con le loro nauseanti menzogne in hd sui canali di questa nazione morente.

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DISEGNARE IL TORMENTO

Un omaggio, questo, ad un grande poeta, scomparso prematuramente il 13 aprile 2019, lasciandoci un patrimonio poetico tutto da scoprire. L’Ingrato oggi consiglia la raccolta poetica “Stanza N.12” che, pagina dopo pagina, ci accompagna dolcemente all’interno di un mondo amaro che spesso si decide di non voler conoscere, quello del malessere psicologico, dei reparti psichiatrici ospedalieri pubblici e privati, in cui si consumano vite umane, troppo spesso abbandonate e volutamente inascoltate.

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GRAZIE BENIGNI, ANDIAMO AD ABBATTERE INSIEME LE RELIGIONI.

Il “cantico dei cantici” interpretato da Roberto benigni è quanto di più bello e puro si sia mai potuto ascoltare in una trasmissione televisiva.
Molte le critiche da parte di chi non l’ha compreso o non è stato in grado di lasciarsi trasportare dalla sua potenza.

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VIETATO PARLARE DI SALVINI

Quando scriviamo del sommamente trombato Salvini chiamatelo se volete capitan citofono e della sua cricca di leccaculo spesso veniamo accusati di essere degli untori pagati per diffondere il suo nefasto verbo, di essere dei veicolatori della sua sordida malevolenza e della sua propaganda inferica

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QUEL CRISTO CHE CI HA ROTTO I COGLIONI

C’è una parte di umanità, sempre più consistente a dire il vero, che noi ingrati non possiamo concepire.
la peggiore tra tutti è il fondamentalista religioso, un emerito idioda che dovrebbe essere internato immediatamente evitandoci ogni ulteriore fastidio nell’esistere.

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IL CAPITANO CHE AFFONDA

Mamma che bastonata!
Una mazzata così incredibile il cazzaro verde non se la aspettava proprio, una sconfitta terrificante e cocente che fa’ trasalire e scombussola tutti gli equilibri politici che fino a ieri facevano vacillare questa nostra nefasta nazione di mentecatti.

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JUNIOR CALLY E LA POLITICA CHE VUOLE NASCONDERE LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO

Musicalmente parlando è una emerita schifezza, sopratutto per le nostre orecchie, abituate ad ascoltare Deep Purple, Led Zeppelin, Iron Maiden, Frank Zappa, ecc.
Ma le parole hanno un che di interessante, sembra quasi di leggere il manifesto di una nazione morente di una gioventù che urla il suo sdegno verso un Paese che non li ha mai capiti ne’ ascoltati.

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CETTO LA QUALUNQUE E CHECCO ZALONE: SCACCO MATTO ALL’ITALIANO MEDIO.

“Cetto C’è Senzindubbiamente” e “Tolo Tolo”: nel primo, padrona la politica e l’orientamento inesistente del popolo italiano in materia; nel secondo, immigrazione e politica, estera e locale. Per chi ha avuto modo di recarsi al cinema noterà che, in entrambi i casi, gli affari pubblici vengono affrontati sotto interessanti prospettive, amaramente veritiere: incapacità di giudizio, massificazione, esasperato radicamento ove non ci sono più nemmeno semi da piantare, superficialità politica e popolare.

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ARRIVEDERCI DANIELA, CI VEDREMO IN UN MONDO PIU’ GIUSTO!

In Cile non c’è più pace, Daniela Carrasco, artista di strada nota come il ‘mimo’ è stata violentata, torturata impiccata ed il suo cadavere esposto come un trofeo alla periferia di Santiago, in Cile, lo scorso 20 ottobre.
L’ultima volta che è stata vista in vita, Daniela era stata fermata dalla polizia nell’ambito delle proteste che hanno infiammato il Cile contro il regime di Sebastián Piñera.
Secondo il rapporto ufficiale si sarebbe suicidata.

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