PROCI SALVINIANI

Per definire i salviniani non mancano certo i termini, “PROCI” è decisamente uno di quelli più adatti.
Costoro erano giovani nobili di Itaca e delle isole e territori vicini che aspiravano al trono di Ulisse.
Il problema è che Ulisse era un nobiluomo, astuto come una faina, prestante come una lonza, bello come un bronzo di Riace.

IL SALVINISMO NON E’ FASCISMO (è peggio)

Tuttavia un comportamento li distingueva da questo governo, erano uomini di Stato alla vecchia maniera, rispettosi comunque del ruolo democratico che stampa e magistratura garantiscono.
La libertà di espressione è sancita dalla costituzione ed in quanto tale rappresenta uno dei capisaldi democratici della nazione, esattamente come la magistratura.
L’attuale governo purtroppo non è dello stesso avviso dei suoi illustri predecessori.
Un triunvirato malnato che da subito ha visto il felpetta nazionale non tanto nel ruolo di ministro , ma di divulgatore pseudo politico.

INNO ALLA LIBERTA’

Un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni, ricorrendo alla volontà di ideare e mettere in atto un’azione, mediante una libera scelta dei fini e degli strumenti che ritiene utili a realizzarla.