L’ONDA NERA CHE PREOCCUPA L’ITALIA E L’EUROPA

La seconda guerra mondiale è finita più di 70 anni fa, ciononostante, ancora oggi rimangono delle dottrine molto vicine al pensiero fascista e nazista, e purtroppo riscuotono molto successo nel nostro paese e in Europa.

A distanza di tanti anni esiste ancora il negazionismo dell’olocausto e c’è (addirittura) chi afferma che i campi di concentramento sono stati in realtà dei set cinematografici o addirittura dei parchi giochi (come il caso della signora che è andata in giro con la maglia di Auschitzland).

Basta guardarsi in giro

Per capire se nel nostro paese ci sono ancora mentalità malate non è necessario fare grandi sforzi osservativi o elucubrativi, basta seguire ogni tanto le telefonate alle varie radio di persone comuni che esternano i loro “pensieri”. Sui podcast delle varie trasmissioni (ascoltabili su YouTube) è possibile sentire persone che affermano di essere fasciste (e in alcuni casi addirittura naziste) e purtroppo a volte riscuotono anche un discreto successo perché riescono a suscitare simpatia nelle menti degli ascoltatori comuni, persone che in un modo o nell’altro potrebbero anche accettare idee così malsane.

Un sistema normativo che non indica la retta via

In questo caso va detto purtroppo che la legge italiana non è in grado di incutere timore alle persone che esternano pensieri violentissimi, e tutto questo si è tradotto con le varie manifestazioni (e comportamenti) che ogni anno gettano l’Italia in una brutta ed oscura ombra. A distanza di tanti anni è ancora diffusa l’usanza di fare il saluto romano o cantare le canzoni del ventennio e tutto questo non può che far riflettere. Se le 2 azioni che abbiamo appena enunciato possono passare per “innocue”, è bene pensare però, che se in Italia si prende per giusto fare questo (saluto romano e canzoni), chissà se col tempo sarà anche tollerato fare altri azioni ricorrenti a quell’epoca.

Per capire il potenziale pericolo di tutto questo è bene visionare questo video, buona visione.

Si spera che tutto questo possa far riflettere. Siamo nel 2019 e ora come non mai c’è bisogno di idee nuove che possano risolvere i problemi di questa società. Se le tesi di quell’epoca oltre a non aver portato alcun giovamento, hanno prodotto danni incalcolabili, cosa può far pensare alle persone comuni che ora vanno bene?

 

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Si ringrazia “La Repubblica” per l’immagine in evidenza.

Marco Galletti.

 

 

 

 

 

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