SUPERDI’ ED IPERDI’, la violenza contro i lavoratori continua, senza che Di Maio faccia nulla

Max Rigano NEWS, Notizie

Sono 750 persone. Rimaste senza stipendio da oltre quattro mesi. Vittime di un indecente balletto che vede convolti 43 negozi di proprietà della GCA.
Da quattro mesi e mezzo ormai la proprietà dichiara di aver trovato un acquirente dei negozi. Prima un unico acquirente. Poi due. Poi, più di due. Ci sono stati tre incontri al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma. L’ultimo è stato effettuato lo scorso 5 Novembre. Gli accordi sono mutati continuamente. L’ultimo ratificava la decisione di firmare la vendita di 13 supermercati. La Cassa integrazione per 669 persone e l’impegno a risolvere la situazione per quelle 77 persone rimanenti non direttamente dipendenti da GCA ma di fatto comunque sotto la loro orbita. Nel frattempo già da settimane sia a Novi Ligure che a Robbio, a Treviglio e Cogliate avevano già avuto il via i lavori di ristrutturazione da parte di coloro che ereditavano mediante un affitto di un ramo d’azienda, parte di questi locali. I soggetti interessati al nuovo rilancio erano Italmarket e il gruppo Famila. Tutto questo mentre per mesi la situazione è sembrata non sbloccarsi mai. Con le famiglie sempre più sul lastrico. Senza soldi per pagare mutui, bollette, le spese per i figli. Molte delle famiglie colpite doppiamente: perché non sono sporadici i casi in cui nello stesso negozio lavorano lui e lei: marito e moglie.

La Vergogna.

Di fronte ad una sensazione di assoluto smarrimento le persone hanno retto come hanno potuto. Sia sul piano economico sia sul piano psichico. Dopo l’ultimo incontro sembrava tutto acclarato. La domanda per gli ammortizzatori sociali pronta a essere fatta partire. Invece, mercoledi scorso 7 Novembre, mentre alcuni dei dipendenti stavano già partecipando a riallestire i locali, l’improvviso, ennesimo, improbabile e inaccettabile nuovo dietrofront. Italmarket e Famila vengono rispediti a casa. Non si firmerà più nulla malgrado le promesse fatte al Mise, malgrado gli uomini del Ministro Di Maio sappiano fino a che punto la pazienza e la collera dei lavoratori è stata fatta arrivare. Un nuovo grande player si affaccia, pronto a comprare addirittura 30 supermercati tutti insieme. Un vergognoso, indigeribile, indifendibile mercato delle vacche, dove a pagare sono sempre e soltanto i lavoratori, sempre più in difficoltà, sempre più soli, mentre la proprietà mercanteggia e gozzoviglia nella più assoluta ricchezza, altamente fottendosene, della disgrazia in cui si sentono e sono caduti i suoi dipendenti. Un atteggiamento che
alimenta inevitabilmente velleità di farsi giustizia da soli quando nessuno, neppure sua eccellenza l’Avvocato dei cittadini, eminentissimo Premier Giuseppe Conte, sembra neppure lontanamente prendersi cura di questo atteggiamento violento, aggressivo, lesivo della dignità umana, con cui la GCA tratta i lavoratori. Cos’altro dovranno subire, quant’altra omertà e inettitudine dovremo vedere compiutamente posta in essere da parte del Ministero a guida Di Maio, che di fatto ha abiurato al compito di tutelare i cittadini di cui aveva detto di volersi prendere cura?

Ammortizzatori sociali

Anche sugli ammortizzatori sociali va detta una parola di verità. La Regione Lombardia li invoca da almeno un mese. Malgrado le promesse la domanda non è stata ancora depositata. Il che significa che nella migliore delle ipotesi non arriveranno prima di due mesi, cioè Gennaio 2019, ammesso che la richiesta sia consegnata. Altrimenti queste famiglie rimarranno senza nulla.
Quanto altro tempo dovremo aspettare prima che sua altezza il principino Di Maio, muova le terga invocando un immediato ricorso alla cassa integrazione con urgente e tempestivo intervento dell’Inps, affinché le banche possano eventualmente effettuare uno sconto bancario a quelle famiglie rimaste senza nulla?

Quest’accozzaglia di nullafacenti che permettono a Roma di accettare che un’impresa faccia questo ai lavoratori, quanto tempo pensa potrà ancora nascondersi prima che qualcuno sia colto da consapevolezza inattesa, portando al cervello la certezza che non si può sempre rimanere impuniti?

 

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