THE OFFSPRING, PUNK ED ORMONI CARICHI A PALLETTONI

Prendere in mano i primi album dei The Offspring significa fare una lunga passeggiata lungo il viale dei ricordi in un periodo decisamente più spensierato e scevro da responsabilità, caratterizzato da ormoni carichi a pallettoni, un timbro vocale che si fa più grave e dalla discesa delle gonadi comunemente chiamato adolescenza. Benché da quel periodo diversi soggetti soffrano ancora oggi di una forma acuta e tardiva di criptorchidismo sfociata in una grave forma di gentismo, l’ascolto delle maggior parte dei brani della band californiana proietta inevitabilmente indietro nel tempo.

QUEEN, QUELLA LUCE ECLETTICA NELLO SPAZIO DEL ROCK

Ogni qual volta si ascolta un brano dei Queen si entra in una dimensione del tutto particolare, che permette all’ascoltatore di avere un tipo di esperienza sensoriale a tutto tondo. Sapete quella storia della pelle d’oca quando si ascolta qualcosa di fottutamente sublime? Beh, non è affatto una cazzata.

QUANDO NEL ROCK NON C’E’ SPAZIO PER LA NOSTALGIA

C’è una ragione se i miti del rock sono tali. Sono in grado di entrare tra le pieghe immortali del tempo e della leggenda, riuscendo ad imporre al mondo la propria visione del mondo e della vita. E’ il caso dell’immenso Robert Plant, iconico frontmane e voce leggendaria dei Led Zeppelin.

ROBERT JOHNSON ED IL SUO INCOMPARABILE “EVIL TOUCH”

Immaginate di vivere una giornata di merda sotto tutti i fecali punti di vista: la sveglia non ha suonato in tempo facendovi arrivare tardi a lavoro. La macchina ha deciso di morire proprio nel momento in cui ne avete più bisogno e dovete prendere l’autobus, che arriva tardi ed è affollato mentre piove. Prendete tutte queste sfighe e mettetele in musica, cantandole su una base musicale caratterizzata da una struttura in dodici battute.

NUOVA CULTURA O IGNORANZA?

La capacità della televisione di influenzare la società la conosciamo tutti, per primi i nostri politici. Io però vorrei concentrarmi su un aspetto tanto sottile quanto evidente, se ci si riflette su: la tv non è solo strumento di distrazione di massa come si è portati a pensare, bensì, e cosa ancora più grave, attraverso la televisione si è riusciti ad annientare le tradizioni, la lingua, la cultura e l’dentità dei territori.

THE POWER OF “AMMORE”

La storia del rock è piena di brani che si distaccano dalle sonorità dure e spigolose di band dal piglio decisamente hard rock o metal, capaci anch’essere di entrare di diritto nell’Olimpo di quei brani capaci di smuovere le corde spesso avizzite del sentimento umano.

I RAINBOW, TUTTI I COLORI DEL ROCK + 1

L’arcobaleno creativo di Ritchie Blackmore è stato, fin dai suoi esordi, un progetto in grado di dare colore al mondo dell’heavy metal grazie alle sue sonorità in grado di gettare le basi per quello che sarebbe stato definito negli anni come epic metal. I Rainbow, fondati nel 1974 dal chitarrista dei Deep Purple Richie Blackmore, furono un concentrato di estro all’ennesima potenza caratterizzato dalle abilità dei suoi singoli componenti.

I PINK FLOYD, THE DARK SIDE OF ROCK

I Pink Floyd. Un concetto che travalica il semplice concetto di musica. Quello che sono riusciti a fare Roger Waters, Nick Mason, David Gilmour e Richard Wright non è stato semplicemente ficcarsi in una sala di incisione e vendere dischi, ma distribuire sogni sonori che dipanano la loro mistica essenza ogni qual volta si viene a contatto con le note delle loro canzoni e dei loro album.

ONEREPUBLIC, IL SUONO MODERNO DEL POP

Negli ultimi anni il panorama della musica pop è decisamente cambiato. Non ci sono più quegli artisti in grado di creare delle canzoni che possano rimanere scolpite nelle pieghe del tempo per poi essere riesumate fischiettandole mentre passano distrattamente in qualche stazione radiofonica mentre siamo impegnati a guidare, a sudare in palestra o in qualche serata in discoteca.

I PUNKREAS, QUEL PUNK ITALIANO INNOVATIVO E ROBUSTO

Fate un breve esperimento: accendete la radio e ascoltate ciò che oggigiorno ci viene propinato. Poi fatevi un favore: spegnetela. Avrete così un quadro chiaro di come i tempi siano cambiati. Questo non vuole essere un manifesto della filosofia del si stava meglio quando si stava peggio che va tanto di moda ultimamente, ma l’amara constatazione di come qualcosa si sia perso per strada.