AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO SCONTRO DI IDIOZIE

Siamo d’accordo sul fatto che l’editore “fascista “ non partecipi al salone?
Assolutamente si, egli deve scomparire così come le sue idee, buone solo ad alimentare una subcultura che noi vorremmo solo veder scomparire quanto prima.
Tuttavia questa decisione, in conformità con le parole della venerabilissima Halina Birenbaum, ci sprona a fare di più.

STRISCIA LA CAZZATA DELLA NOTIZIA PREZZOLATA

Il jaccuse, perentorio e definitivo arriva dal programma di Antonio Ricci ed accusa il trapper di aver composto un brano con chiari ed evidenti riferimenti al consumo di droga.
Ovviamente le bestie da social si sono scatenate contro di lui e ne hanno macchiato l’immagine, che come sappiamo per un artista è più che importante.
Bestie che ritroviamo costantemente quando pubblichiamo articoli o commenti e che a nostro avviso dovrebbero ritirarsi dietro le mura di Jericho per attendere la loro nemesi.

L’INVOLUZIONE DELLA SOTTOSPECIE

Noi Ingrati la mattina, appena svegli bestemmiamo contro salvini, poi imprechiamo contro di maio e grillo, sfanculiamo toninelli e sputiamo sul governo tutto, ma tutto ciò non basta.
Non basta a restituire all’Italia qual onore perduto, quel senso di appartenenza ad una Europa, sogno di alti pensatori realizzata sul sangue di martiri ed innocenti idealisti.

ANTICO TOSCANO, CUORE ITALIANO

Il mondo del fumo lento è assai particolare, caratterizzato da una storia e una tradizione che lo rende senza dubbio assai interessante per chi lo sa intendere. E’ altresì parecchio difficile trovare un sigaro in grado di mettere d’accordo i fumatori a causa di una sorta di “omertà” vigente all’interno dell’ambiente, che vuole certi club e certi improbi individui inorridire di fronte a semplici domande e sventolare con impudente veemenza presunte tabagistiche patenti di nobiltà acquistate in confenzioni singole o multiple, avendo la pretesa di imporle al prossimo come leggi scolpite su foglie di tabacco.

ELIJAH CRAIG SMALL BATCH, IL PADRE DEL BOURBON WHISKEY

E’ proprio il caso di dirlo: in questo caso il sacro si mescola con il profano con una destrezza degna di nota. Questo perchè la figura di Elijah Craig non è stata solo quella del devoto uomo di chiesa, educatore e predicatore di fede battista ma anche di abile uomo di affari in grado di realizzare una delle bevande di cui il genere umano può vantare di aver creato: il bourbon.

ITALICO NERO, ALLA RADICE DEL GUSTO

Continua il viaggio de L’Ingrato all’interno del gustoso mondo dei sigari aromatizzati e, più in dettaglio, nella gamma degli Ambasciator Italico del Moderno Opificio del Sigaro Italiano. Questa volta la nostra mai paga curiosità ci ha portato a provare la variante Nero, all’aroma di liquirizia. Un aroma senz’altro inusuale che si caratterizza per il suo connotato fresco e giovanile.

SLOW SMOKING, VELLUTATO GODIMENTO

Lasciate da parte ogni buonismo, ogni sentimentalismo e ogni forma di politically correct. Qui si parla della ricerca di uno stile di vita ben preciso, certamente per molti ma non per tutti. Di cosa sto parlando? Ma dello Slow Smoking, raffinato universo capace di offrire una stimolazione extrasensoriale immersiva come poche cose al mondo.

ITALICO GIALLO SOAVE, L’AROMA CHE NON STONA

Negli ultimi tempi il sigaro sta tornando nuovamente in auge. Ne è una evidente riprova il fatto delle varietà di sigaro presenti sul mercato, oltre alla sempiterna certezza del Toscano. Fra questi uno dei brand che sicuramente sta attirando l’attenzione dei neofiti e dei fumatori più esperti è senza dubbio l’Ambasciator Italico, sigaro prodotto dal Moderno Opificio del Sigaro Italiano il quale è un brand dalla storia decisamente molto più recente rispetto a quella della Manifattura Sigaro Toscano ma che si sta facendo strada sul mercato.

31 OTTOBRE: IL GIORNO DE LI MORTACCI VOSTRI

Prendete le zucche, gli scheletri, i vampiri e gli zombie che in questi giorni stanno invadendo negozi, palinsesti televisivi e gettateli nel cesso. L’Halloween che ci hanno voluto appiccicare addosso come una virulente ricorrenza non ci appartiene. O meglio, non questa versione meramente venale.

IL POPULISMO E LA SUA “GRANDE BELLEZZA”

Se pensiamo che il populismo sia un’ideologia che nasce e prende consistenza attorno al 1850 nelle campagne Russe, se ancora realizziamo che aveva il fine di creare opposizione alla mentalità borghese di allora, subentra inevitabilmente l’interrogativo di come questa sub-ideologia politica possa aver acquisito ad oggi la popolarità che ognuno di noi può inevitabilmente osservare.