IL GATTO, IL POLLO ED IL MINISTRO CATTIVO.

Quale divertimento ed ilarità ci suscita il vedere un Consigliere comunale, al secolo Fabrizio Ricca (a cui diamo il beneficio delle iniziali maiuscole poiché riteniamo possa redimersi), cercare di dilettare il suo padrone salvini omaggiandolo con una mozione di revoca della cittadinanza onoraria a Saviano.
D’altronde non ci sono questioni più importanti di cui occuparsi a Torino, anche solo la condizione delle strade è tale da rappresentare un pericolo per gli abitanti, eppure i salviniani preferiscono occuparsi di sterili polemiche contro Saviano, il nemico di salvini, che dall’alto del suo scranno dorato abbatte la sua ira contro i suoi detrattori.

LA DECADENZA MORALE DELL’ITALIANO MEDIO

Un tempo il forte desiderio del popolo di ottenere una giusta rivalsa verso una vita di sacrifici li spingeva ad una difficoltosa ricerca del sapere, la cultura, prima oralmente e poi tramite testi scritti, si trasmetteva ed al riparo delle mura domestiche si dialogava, si evolveva.
Nel secondo dopoguerra, con le importanti conquiste sociali ottenute e con la sicurezza che ne derivava molti padri spinsero i figli a sacrificarsi sui testi universitari e l’Italia rinacque dalle sue ceneri grazie anche questi giovani che furono in grado di travalicare le barriere di classe ed ottenere riconoscimenti professionali ed umani legati non al loro nome ma al loro effettivo valore.

IL BACINO LIBERALE CERCA UN LEADER CREDIBILE

C’è stato chi in Italia aveva compreso come un attacco politico, fosse esso costruttivo o distruttivo, potesse divenire un valido strumento di propaganda.
Questa strategia è stata ben recepita da matteo salvini, che forte del potere che esercita sulle deboli menti che lo osannano, sfrutta questa massima a suo vantaggio senza curarsi delle ripercussioni sociali che tale comportamento rischia di generare.
Ad ogni fake news postata dai suoi adepti, per settimane si sono susseguiti innumerevoli post sdegnati ed allibiti che cercavano di riequilibrare la bilancia tra verità e follia.

INIZIANO I MALUMORI VERSO IL GOVERNO GIALLO BLU

Oggi un gruppo di NO TAV si è recato a Palazzo di Città, a Torino per cercare di capire di preciso cosa voglia fare il governo a proposito della grande opera più discussa degli ultimi anni.
La polizia ha immediatamente creato un cordone di protezione e c’è stata qualche discussione che fortunatamente non è sfociata in violenza.
Legittimo il desiderio di questi elettori di capire qualcosa in più sull’attuale situazione politica, ormai completamente vaga e fumosa.
Sui social network tutta l’attenzione del salvini pensiero va’ all’immigrazione e di altro non si parla, i programmi elettorali sono ormai dimenticati ed ogni posizione politica è stata completamente rivista a sfregio di tutti gli italiani che per queste compagini hanno votato.

LA PIENA SALVINIANA HA ROTTO L’ARGINE PENTASTELLATO

C’è qualcosa in questa deriva politica che non ci convince, le percentuali elettorali dei movimenti che hanno ottenuto il potere ( 17,79% salvini, 32,19% M5S del 73% degli aventi diritto) non combaciano con gli attuali equilibri di governo ne tantomeno convince l’atmosfera orwelliana che domina ormai nei social network.
Mentre gli organi di stampa si dividono le percentuali di mercato tra antipopulisti e governativi, o come il diktat salviniano ha imposto, tra onesti e rosiconi…

UNA VIA AD ALMIRANTE? LA RAGGI DICE NO.

A quanto pare non c’è limite all’assurdo in Italia, il desiderio di intitolare una via a Giorgio Almirante ha scatenato un putiferio nella giunta di Roma.
La mozione è inaspettatamente passata causando l’orrore e la costernazione dei pentastellati romani che, cappeggiati da Virginia Raggi, hanno subito trovato il modo di bloccare questa iniziativa attraverso una mozione volta a vietare l’intitolazione di strade di Roma ad esponenti di forze politiche legate al disciolto partito fascista o a persone che si sono esposte con idee antisemite e razziali che verrà presentata il prima possibile.

MIKE TYSON, IL MARTELLO DI BROOKLYN

La storia di Mike Tyson è simile a tante altre che hanno permesso di rendere grande la Nobile Arte. Quello che rimane unico nel suo genere è il suo stile unico ed inconfondibile, misto ad un atteggiamento furioso che lo ha reso uno dei pugili più temibili che siano saliti sul ring. Odiatelo o amatelo, ma di certo non potete rimanere indifferenti di fronte ad un simile personaggio.

ALEA IACTA EST!

Nelle ultime ore l’aggressività dei fan di questa malsana alleanza di Governo ha assunto dei contorni a dir poco preoccupanti.
Una redazione si sa è da sempre oggetto di insulti e velate minacce da parte di chi è intollerante, ma qualcosa in Italia sta cambiando, serpeggia sui social e tra la gente un malcontento manovrato.
Un interventismo partecipativo di chi nulla capisce ma vuol agitar comunque le braccia, nel disperato tentativo di ritagliarsi un c’ero anch’io da raccontare tra le mura domestiche ai batuffoli di polvere.

SOLARIS DI TARKOVSKIJ, FANTASCIENTIFICO DISSIDENTE

Solaris è molto più di un film. E’ una perfetta sintesi dell’animo umano di fronte a ciò che crede di poter mettere in una scatola e inserire nella buia e umida soffitta dei ricordi, nella vana speranza che questi vi rimangano dentro e che non escano mai più.

LO SLOGANISMO SALVINIANO ACCOGLIE ED ALIMENTA LA TRASVERSALITA’ DELL’IGNORANZA

Noi Ingrati ci assumiamo il doveroso compito dell’analisi delle azioni salviniane e l’idea di chiudere i porti ci sembra un palliativo del tutto inutile.
Poiché per risolvere il problema dell’immigrazione incontrollata servirebbe un piano ben definito e condiviso con i partner europei.