TORINO NON E’ UNA CITTA’ PER VECCHI

A Torino pare non sia più lecito potersi divertire. Dopo l’ennesima stretta sulla tanto chiacchierata movida con un provvedimento che vieta la vendita di alcol da asporto dalle 21 alle 6 nelle zone di Regio Parco, San Salvario e Vanchiglia, la beffa adesso riguarda le bocciofile. Questi veri e propri aggregatori sociali, importantissimi per molte persone anziane dei quartieri che trovano in questi luoghi strutture nelle quali passare ore spensierate tra una partita a carte e una a bocce, rischiano di chiudere.

ITALICO BIANCO STELLATO, AROMATICA SORPRESA

La mia personale esperienza all’interno del fantastico universo del fumo lento ha avuto inizio con i Toscani ammezzati all’anice. Mentre cercavo di verificare se mi piacesse il sigaro, decisi di buttarmi su un gusto che amo particolarmente in grado di abituarmi anche alla robustezza e alla corposità di sigari non aromatizzati.

ANDIAMO NELLA FORESTA A FARE IL LUPO

Ecco le notizie che ci cadono addosso: lupi che tornano nelle Alpi e negli Appennini che aggrediscono le greggi in montagna, popolazioni impreparate senza cani maremmani nati per difendere i pascoli…

I DISCUTIBILI NEOLOGISMI DELL’ITALIANO 2.0

Una lingua, per potersi dire viva e attiva, è in continua evoluzione. Si trasforma e si adatta ai tempi e ai contesti storico- culturali del momento. E in un’era di profondo rinnovamento tecnologico come quella che stiamo vivendo, la lingua italiana deve restare al passo con i tempi. Infatti sono entrati nell’uso comune termini a cui soltanto quindici o vent’anni fa non saremmo stati in grado di darne il giusto significato. Smatphone, postare, twittare, selfie, messaggiare sono solo alcuni dei neologismi tecnologici che da qualche anno a questa parte sono finiti nei dizionari di recente tiratura.

DUE ITALIANI VENDONO ARIA AI CINESI

Potete crederci, Come gli italiani, nessuno.
La nostra creatività ed il nostro innato senso degli affari è il vero made in Italy.
Li vedete questi due giovani qui sotto? Si chiamano Paolo Pace e Oscar Di Nunno si accingono a vendere aria italiana in Cina e a Las Vegas.

TEX WILLER, L’EROE A CUI TUTTI DOVREMMO ISPIRARCI (In mostra a Milano)

Forse ce l’abbiamo fatta: abbiamo lo speciale sui 70 anni di Tex Willer.
A Milano al Museo della Permanente.
Sofferta colonna sonora quella del video: per avere Morricone ci vuole il bollo papale e una comunicazione scritta direttamente dalla Federazione dei Pianeti uniti….
Comunque nel video ci sono Tex Willer, Gianluigi Bonelli, e il curatore della Mostra Gianni Bono.
Abbiamo rimediato alla grande.

SILVIO BERLUSCONI COLPISCE DURO

Silvio Berlusconi, tirato a lucido e malgrado un andamento lento, arriva alla convention di Milano allestita da Maria Stella Gelmini, con la voglia di fare un pò a cazzotti, un pò la pace.
Così inizia il suo intervento tirando bordate pesantissime: “È incredibile come queste persone possano raccontare simili frottole, incredibile che nessuno lo racconti in tv”.
Non risparmia bordate ai Cinque Stelle dunque ma neppure a Salvini.

LO SPREAD, GIUSTIFICATO STRUMENTO DI PRESSIONE

Stiamo assistendo in questi giorni ad una progressiva perdita di credibilità politica del nostro ambiguo governo nei confronti dei partner europei e globali.
Questa è la conseguenza del pressappochismo ampiamente dimostrato in qualsiasi tematica da loro trattata.
Bravissimi a fare promesse ed assolutamente inadeguati nel realizzare qualsivoglia soluzione pratica.

IL DELICATO EQUILIBRIO TRA LA MORTE, IL SESSO E DIO

Quando le divinità abbandonarono la Terra chi deteneva il potere per loro conto ha ben compreso che l’unico modo per continuare a vivere la loro esistenza privilegiata era quello di stravolgere la logica politica fino ad allora vigente in qualcosa di più subdolo e meschino. Ciò portò alla creazione delle religioni, le quali non sono altro che pericolosi sistemi di controllo di massa.

A YULIN SI PALESA L’INUTILITA’ UMANA

V’è una città, nel sud della Cina dove ogni anno per “tradizione” si organizza un importante festival gastronomico che tuttavia a noi occidentali fa’ l’effetto di un violento e barbaro pugno sullo stomaco.
Il festival infatti è incentrato sulla vendita della carne di cane, un business che in Cina consente a migliaia di famiglie di poter sopravvivere in una economia complessa e fortemente competitiva.
Le condizioni degli animali sono terribili, ammassati in piccole gabbie, pungolati con lunghi bastoni, cotti su graticole improvvisate per essere smembrati e venduti agli avventori degli innumerevoli banchetti fieristici di quella che pare essere più un’ecatombe che una festa.