BASE LUNA CHIAMA TERRA

Divisi, ognuno racchiuso in un mediocre guscio d’ignoranza, spiritualmente impoveriti, arrabbiati, soli.
Questo è l’umanità oggi, bisognosa più che mai di un più grande obiettivo, di una meta, di un futuro.

UNA VIA AD ALMIRANTE? LA RAGGI DICE NO.

A quanto pare non c’è limite all’assurdo in Italia, il desiderio di intitolare una via a Giorgio Almirante ha scatenato un putiferio nella giunta di Roma.
La mozione è inaspettatamente passata causando l’orrore e la costernazione dei pentastellati romani che, cappeggiati da Virginia Raggi, hanno subito trovato il modo di bloccare questa iniziativa attraverso una mozione volta a vietare l’intitolazione di strade di Roma ad esponenti di forze politiche legate al disciolto partito fascista o a persone che si sono esposte con idee antisemite e razziali che verrà presentata il prima possibile.

LA BASILICA DI SUPERGA

Mausoleo della grande dinastia di Casa Savoia. Un luogo di riposo per i regnanti e i famigliari della dinastia più antica d’Europa.

SALVINI, UOMO PERSO E POLITICO SCONFITTO

In seguito all’incredibile sforzo, all’immane fatica, necessaria all’ analisi dell’ultimo discorso farneticante del felpato, postato sulla sua pagina Facebook, è necessario raccogliersi in profonda riflessione.
Si capisce già dalle sue prime parole la mala situazione in cui versa la pseudoalleanza grulloleighista, si inizia con una volgare invettiva contro la stampa, contro l’Europa, contro le banche, contro i partiti avversari, contro tutti coloro che si permettono di poter pensare in modo differente dal suo.

OTTO ANNI SENZA RONNIE JAMES DIO, IL TENORE DELL’HEAVY METAL

IL 16 maggio di otto anni fa moriva Ronnie James Dio, una delle voci più belle ed importanti della scena dell’heavy metal. Milioni di fan in tutto il mondo si apprestavano a dare l’addio ad una delle figure che, con il suo stile unico ed inconfondibile, ha scritto pagine importanti della storia del rock.

Gaetano Pugnani e i musicisti della Corte Sabauda

Gaetano Pugnani (1731-1798), musicista di corte dei Savoia, è stato uno dei più importanti compositori piemontesi. Ed è del tutto dimenticato. Si sono occupati di lui i nostri Giorgio Enrico Cavallo e Andrea Gunetti, che hanno da poco pubblicato la monografia Gaetano Pugnani e i musicisti della corte sabauda nel XVIII Secolo (Roberto Chiaramonte Editore, 2015), che è frutto di un paziente lavoro di indagine principalmente nell’Archivio di Stato, in quello storico di via Barbaroux e in Conservatorio di Torino. Ne emerge un ritratto vivo ed eloquente di Gaetano Pugnani, oltre che degli altri musicisti che operarono alla corte di Torino nel Settecento. Questo secolo vide infatti una gran quantità di geniali compositori che fecero del Piemonte una terra di fecondi artisti.

M5S, IL MOVIMENTO DELL’ILLUSIONE

Nonappena i pentastellati comparvero sulla scena politica nazionale, guidati dai proclami altisonanti del loro mentore Beppe Grillo, ci rendemmo immediatamente conto che l’esperimento grillino si sarebbe concluso in breve tempo e malamente.
Le motivazioni di questa considerazione sono molteplici, lo scarso livello culturale degli eletti, le ideologie da setta che la Casaleggio & C imponeva ai suoi adepti, le regole interne assolutamente pazzesche, al limite dell’assurdo ed assolutamente discordanti con le intrinseche esigenze dell’essere umano.

CENTRI SOCIALI O ASOCIALI?

In questi giorni osserviamo una escalation di violenza dei centri sociali in Emilia Romagna.
Il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore a Bologna e Giorgia Meloni a Livorno sono stati pesantemente contestati da studenti e giovani del mondo antagonista che, nei centri delle loro bellissime città, hanno dato il via ad una vera e propria guerriglia che ha preso di mira le forze dell’ordine, per loro colpevoli di sostenere il diritto di parola del leader di destra.

LUNGA VITA ALLE OMBRELLINE

PRIMA DI BERNIE ECCLESTON LA FIGA ERA UN CONCETTO ASTRATTO, LUI L’HA RESO REALE

IL ROCK STA REALMENTE DIVENTANDO UN FENOMENO DA MUSEO?

«Il Rock è morto. Genere musicale amato da generazioni di capelloni e liberi pensatori, colonna sonora di infuocati rapporti sessuali celebrativi. Ispiratore di una vera e propria rivoluzione culturale e capostipite di diversi generi musicali sorti dopo di lui, i suoi inconfondibili riff riecheggiavano per sempre nell’eternità. Non fiori ma opere di bene”. Potrebbe essere questo il necrologio del Rock, genere musicale oramai consegnato ai margini della storia. Perché sono così drastico? Semplice. Basti analizzare una serie di fattori che, nell’immediato futuro dell’industria musicale, hanno fatto si che il Rock (e la musica in generale) diventassero una nota marginale all’interno della storia dell’Uomo.