M5S, IL MOVIMENTO DELL’ILLUSIONE

Nonappena i pentastellati comparvero sulla scena politica nazionale, guidati dai proclami altisonanti del loro mentore Beppe Grillo, ci rendemmo immediatamente conto che l’esperimento grillino si sarebbe concluso in breve tempo e malamente.
Le motivazioni di questa considerazione sono molteplici, lo scarso livello culturale degli eletti, le ideologie da setta che la Casaleggio & C imponeva ai suoi adepti, le regole interne assolutamente pazzesche, al limite dell’assurdo ed assolutamente discordanti con le intrinseche esigenze dell’essere umano.

CENTRI SOCIALI O ASOCIALI?

In questi giorni osserviamo una escalation di violenza dei centri sociali in Emilia Romagna.
Il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore a Bologna e Giorgia Meloni a Livorno sono stati pesantemente contestati da studenti e giovani del mondo antagonista che, nei centri delle loro bellissime città, hanno dato il via ad una vera e propria guerriglia che ha preso di mira le forze dell’ordine, per loro colpevoli di sostenere il diritto di parola del leader di destra.

DONNE E POLITICA, QUANTO CONTA LA BELLEZZA?

Votate per la vostra beniamina preferita.

RORY GALLAGHER, IL GENIO DIMENTICATO DEL ROCK

Pura magia. Non c’è altro modo per descrivere la musica di Rory Gallagher. Molte persone cercheranno di raschiare il fondo dei ricordi per cercare di focalizzare chi sia costui. Non è uscito da nessuno dei talent show che negli ultimi tempi monopolizzano i gusti e l’industria discografica. E non ha nessun legame di parentela con i fratelli Liam e Noel degli Oasis. Perché è questo il tipo di reazione a cui si va incontro quando a qualche “rocker” improvvisato (o anche a qualsiasi facente parte della stampa specialistica) si domanda “Conosci Rory Gallagher?”. Le risposte sono tra le più disparate: c’è chi fa finta di pensare a dove possa aver già sentito quel cognome, chi tenta di dargli un volto cercando di scartabellare i vincitori di X Factor delle ultime otto edizioni, chi pensa di averlo sentito come super ospite a Sanremo e chi invece ti guarda come se gli avessi insultato la famiglia in Klingoniano.

UN CAFFE’ CON… COMAN GRIGORE

Abbiamo incontrato Coman per il nostro classico caffè, vi presentiamo oggi il candidato al senato per torino 1 di Grande Nord.
Un uomo che è stato accolto dal nostro territorio dal 2004, emigrato dalla Romania ha lavorato inizialmente come dipendente nel campo delle ristrutturazioni.

SE A SANREMO A PERDERE E’ LA MUSICA (QUELLA VERA)

Il festival di Sanremo è una delle manifestazioni più importanti del panorama musicale italiano, se non la kermesse per eccellenza. Fin dalla sua prima edizione del 1951 è stata, nel corso degli anni, la rappresentazione più lampante dello spaccato dell’italianità nel mondo. Tanto si è detto e scritto sull’edizione che si è appena conclusa, giunta quest’anno al suo sessantottesimo anno di vita. Un traguardo importante, che mostra tutte le rughe e le crepe di un appuntamento che con gli anni ha perso di gran lunga il prestigio che aveva in passato.

CHI VOTERAI IL 4 MARZO?

Di seguito le coalizioni e le liste presentate in almeno la metà delle circoscrizioni della Camera dei deputati e/o del Senato della Repubblica.

“VINCI SALVINI” E’ PHISHING, ATTENTI AI VOSTRI DATI

Google stesso ha segnalato questo problema, tant’è che segnala l’email con una icona che non lascia spazio ad interpretazioni: un’amo da pesca, un’amo che pende sulle vostre identità e che non vede l’ora di arpionarvi, per regalare al signore e padrone degli infelpettati nuovi account di posta da bombardare con messaggi populisti e banalità senza fine.

LISTE LEGA, POSSIBILI ERRORI?

L’inizio di questa campagna elettorale a Torino raggiunge già connotati ridicoli, assolutamente in linea con l’attitudine vergognosa dei componenti del movimento salviniano di snobbare la realtà a favore del poltronismo e dell’arrivismo politico.

L’AUTOCOMPIACIMENTO ESTETICO DELL’ORRORE

Analfabeta funzionale è colui che è incapace di ricostruire ciò che ha appena ascoltato, o letto, o guardato in tv e sul computer. È di fatto un incapace!
La (relativa) complessità della realtà gli sfugge, coglie soltanto barlumi, segni netti ma semplici, lampi di parole e di significati privi tuttavia di organizzazione logica, razionale, riflessiva.
Ha perduto la funzione del comprendere, e spesso – quasi sempre – non se ne rende nemmeno conto.