CARA MUSICA ITALIANA, CHE TI SUCCEDE?

La musica di un tempo era proprio ganza, fino a qualche anno fa, il panorama musicale italiano aveva alla propria vetta artisti di calibro non indifferente. Pensiamo ad artisti come Giorgio Moroder (ormai finito nel dimenticatoio), Lucio Battisti, Rino Gaetano e non dimentichiamoci del maestro, Franco Battiato, giusto per citarne alcuni.
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STRISCIA LA CAZZATA DELLA NOTIZIA PREZZOLATA

Il jaccuse, perentorio e definitivo arriva dal programma di Antonio Ricci ed accusa il trapper di aver composto un brano con chiari ed evidenti riferimenti al consumo di droga.
Ovviamente le bestie da social si sono scatenate contro di lui e ne hanno macchiato l’immagine, che come sappiamo per un artista è più che importante.
Bestie che ritroviamo costantemente quando pubblichiamo articoli o commenti e che a nostro avviso dovrebbero ritirarsi dietro le mura di Jericho per attendere la loro nemesi.

STEVIE RAY VAUGHAN, THE MAN IN BLUES

Parlare di Stevie Ray Vaughan significa prendere in considerazione uno degli ultimi grandi talenti in grado di benedire il panorama musicale mondiale grazie al suo smisurato e naturale talento. Un talento precoce, nato alla tenera età di sette anni quando si avvicinò per la prima volta alla chitarra spinto dall’esempio del fratello maggiore Jimmie ( altro grande virtuoso chitarrista blues). Quello stesso talento si è però spento in maniera altrettanto precoce a causa di un destino beffardo che lo ha consegnato prematuramente alla leggenda in un incidente aereo in una nebbiosa serata di agosto del 1990.

QUEEN, QUELLA LUCE ECLETTICA NELLO SPAZIO DEL ROCK

Ogni qual volta si ascolta un brano dei Queen si entra in una dimensione del tutto particolare, che permette all’ascoltatore di avere un tipo di esperienza sensoriale a tutto tondo. Sapete quella storia della pelle d’oca quando si ascolta qualcosa di fottutamente sublime? Beh, non è affatto una cazzata.

ROBERT JOHNSON ED IL SUO INCOMPARABILE “EVIL TOUCH”

Immaginate di vivere una giornata di merda sotto tutti i fecali punti di vista: la sveglia non ha suonato in tempo facendovi arrivare tardi a lavoro. La macchina ha deciso di morire proprio nel momento in cui ne avete più bisogno e dovete prendere l’autobus, che arriva tardi ed è affollato mentre piove. Prendete tutte queste sfighe e mettetele in musica, cantandole su una base musicale caratterizzata da una struttura in dodici battute.

IL BUON LUCIFERO SCRIVE SULLA CARNE UMANA

Noi Ingrati siamo dei vati del caos. Ci attrae tutto quello che è diverso, ciò che non è convenzionale, quello che si contraddistingue per originalità e che aborra il virulento concetto di conformismo. Non potevamo quindi non essere attratti dal mondo del tatuaggio, che lo scorso fine settimana si è dato appuntamento sotto la Mole per dare luogo alla sua massima forma di espressione.

ONEREPUBLIC, IL SUONO MODERNO DEL POP

Negli ultimi anni il panorama della musica pop è decisamente cambiato. Non ci sono più quegli artisti in grado di creare delle canzoni che possano rimanere scolpite nelle pieghe del tempo per poi essere riesumate fischiettandole mentre passano distrattamente in qualche stazione radiofonica mentre siamo impegnati a guidare, a sudare in palestra o in qualche serata in discoteca.

IL TURGIDO RAPPORTO TRA MUSICA E SESSO

Il rapporto tra musica e sesso è un binomio perfetto che accompagna la vita dell’uomo fin dalla sua comparsa. La musica, purchè buona, è godimento puro e non c’è niente di più afrodisiaco di una buona playlist musicale in grado di rendere unico quell’orgasmo che porterà a pirotecnici risultati.

FENDER E GIBSON: QUANDO IL ROCK E’ AL CAPEZZALE DEL SUO STESSO DESTINO

Cronaca di una morte annunciata. Si potrebbe riassumere così il destino di un genere musicale che ormai da tanto, troppo tempo ha smesso di essere la cassa di risonanza delle rivoluzioni giovanili di intere generazioni. Il Grunge, per quanto da alcune persone non venga definito un vero e proprio genere musicale, è stata l’ultima grande ribellione a suon di rock in grado di incidere una tacca nella storia della musica recente. Un branco di giovani capelloni, sporchi e disillusi dalla vita ha portato alla ribalta dell’opinione pubblica internazionale la propria voglia di ribellione. Ma il tutto è sparito con il rumore di un fucile nell’aprile del 1994 con la morte di Kurt Cobain e la fine commerciale di quel fenomeno socio-culturale di massa.

MTV E LA RIVOLUZIONE MUSICALE PRIMA DI YOUTUBE E SPOTIFY

iamo profondamente cambiati da quando, in quell’agosto del 1981, le immagini dell’allunaggio dell’Apollo 11 montate con il logo del primo network televisivo a carattere musicale venivano accompagnate dalla frase “ladies and gentleman, rock ‘n’roll”. In quel preciso istante stava avvenendo una rivoluzione che avrebbe avuto un impatto determinante sulla cultura giovanile americana e sulla diffusione e fruizione musicale. Da allora noi siamo profondamente cambiati. Esattamente come è cambiato il mondo che ci circonda. Internet è diventato parte integrante della nostra esistenza, in grado di scandire ogni singolo istante delle nostre vite.