STEVIE RAY VAUGHAN, THE MAN IN BLUES

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Parlare di Stevie Ray Vaughan significa prendere in considerazione uno degli ultimi grandi talenti  in grado di benedire  il panorama musicale mondiale grazie al suo smisurato e naturale talento. Un talento precoce, nato alla tenera età di sette anni quando si avvicinò per la prima volta alla chitarra spinto dall’esempio del fratello maggiore Jimmie ( altro grande virtuoso chitarrista blues).  Quello stesso talento si è però spento in maniera altrettanto precoce a causa di un destino beffardo che lo ha consegnato prematuramente alla leggenda in un incidente aereo in una nebbiosa serata di agosto del 1990.

Ciò che sorprende è il suo straordinario e sopraffino “orecchio”, che gli permetteva di suonare e comporre senza possedere alcuna conoscenza della teoria musicale e che ha affinato negli anni ascoltando autori del calibro di Jimi Hendrix, Albert King, B.B. King, Buddy Guy, Django Reinhardt, Chuck Berry e Muddy Waters solo per citarne alcuni e tra i più famosi.

Il suo fantastico disco d’esordio, intitolato Texas Flood del 1983, permise al blues di ritornare alla ribalta commerciale, continuando l’opera incomiciata nel 1980 dal film The Blues Brothers con protagonisti i grandi attori Dan Akroyd e John Belushi e con guest star musicali del calibro di Ray Charles, James Brown, Aretha Franklin, John Lee Hooker, Willie Hall e Joe Walsh. Ciò  permise a SRV (come viene “amorevolmente” definito dai fans del bluesman texano in seguito alle tre lettere presenti sul battipenna della sua Fender Stratocaster) di essere riconosciuto come parte integrante di quegli stessi artisti che hanno reso grande il blues e che lui stesso ascoltava quando era piccolo, raggiungendo così uno dei punti più alti della sua carriera.

Il fatto che Stevie Ray Vaughan sia effettivamente stato molto influente non soltanto per il blues ma anche per il mondo musicale si denota dalle innumerevoli produzioni postume e tributi che, tutt’oggi, vengono rilasciati e realizzati in suo onore. E’ stato senza dubbio un musicista capace di influenzare generazioni future di musicisti venuti dopo di lui, tra i quali va menzionato Justin Johnson, ecclettico musicista blues che si ispira nello stile musicale e nell’abbigliamento al bluesman di Dallas.

Sono pochi quegli artisti in grado di arrivare dritti al cuore di chi li ascolta a tal punto da far venire loro la pelle d’oca per l’emozione. La chitarra di Stevie Ray Vaughan non è quindi solo uno strumento: è un dispensatore di emozioni capace di elevare l’ascoltatore a più ampie vette di percezioni musicali che fanno raggiungere il climax di un vero e proprio orgasmo musicale.

 

 

Hank Cignatta