BOHEMIAN RHAPSODY, THE MOVIE

Bohemian Rhapsody si. Bohemian Rhapsody forse. Bohemian Rhapsody decisamente no. Questa recensione, che mi piace definire più una sorta di “tossico” punto di vista, arriva a ben quattro mesi di distanza dall’uscita nelle sale italiane del film sulla storia dei Queen e di Freddy Mercury. Giusto il tempo per lasciare aperta la finestra sugli infissi della storia per fare arieggiare la stanza dove, finora, si sono susseguiti pareri e sentimenti contrastanti.

BRANDON LEE, LA SORTE DI UN’ARTISTA MALEDETTO

Essere figli d’arte non sempre è una cosa semplice: tra i tanti che scelgono una vita agiata fatta di comodità nonostante la nomea del raccomandato, molti faticano a portare il peso del nome dell’illustre genitore. Questo perchè tutti si aspettano che possano raccoglierne l’eredità e replicare quanto fatto da loro, senza prendere in considerazione che c’è chi desidera intraprendere tutt’altra strada.

ALLA FINE, DENTRO SIAMO TUTTI MOSTRI

La guerra del Vietnam è stata senza ombra di dubbio uno dei capitoli più tristi e sanguinosi della storia americana e della civiltà occidentale. Questo conflitto, costato il sacrificio di un’intera generazione che non voleva nient’altro che vivere i propri anni migliori in completa spensieratezza, rappresenta una ferita ancora aperta per gli Stati Uniti.

QUENTIN TARANTINO, IL NOME DI UNA RIVOLUZIONE PULP

Genio, pazzo, precursore dei suoi tempi, sadico, fuori di testa, ladro di idee. Qualsiasi sia l’aggettivo che la gente usi per definire Quentin Tarantino è innegabile il fondamentale impulso che il regista ha dato al cinema degli ultimi vent’anni. La sua visione della Settima Arte ha permesso di portare il cosiddetto pulp verso una nuova frontiera, sdoganando ciò che prima era considerato uno spettacolo destinato ad individui privi di qualsivoglia gusto cinematografico, lontani anni luce dal cinema d’autore.

TEX WILLER, L’EROE A CUI TUTTI DOVREMMO ISPIRARCI (In mostra a Milano)

Forse ce l’abbiamo fatta: abbiamo lo speciale sui 70 anni di Tex Willer.
A Milano al Museo della Permanente.
Sofferta colonna sonora quella del video: per avere Morricone ci vuole il bollo papale e una comunicazione scritta direttamente dalla Federazione dei Pianeti uniti….
Comunque nel video ci sono Tex Willer, Gianluigi Bonelli, e il curatore della Mostra Gianni Bono.
Abbiamo rimediato alla grande.

QUANDO VUOI RAGGIUNGERE DIO, MA LUI NON TI VUOLE

e vie del Signore sono infinte, recita un famoso detto. Ma non sempre queste ultime sono prive di ostacoli. Ne sa qualcosa il vescovo di Brindisi-Ostuni, Domenico Caliandro, il quale durante la processione del Corpus Domini è stato vittima di un episodio che in breve tempo è diventato virale nel corso dell’estate.

LINO BANFI, L’ULTIMA MASCHERA DELLA COMMEDIA ALL’ITALI(E)NA

Tra i tanti volti che hanno reso grande la commedia all’italiana quello di Lino Banfi è sicuramente uno tra i più importanti. Il comico pugliese deve il suo successo ad alcune pellicole entrate di diritto nella storia della commedia sexy all’italiana, riuscendo però a dimostrare nel corso degli anni di essere un attore a tutto tondo in grado di adattarsi anche a ruoli decisamente diversi rispetto a quelli che lo hanno portato alle luci della ribalta.

I RAGAZZI DELLA ROMA VIOLENTA, PIU’ REALTA’ CHE FINZIONE

La cinematografia italiana di genere degli anni Settanta presenta sempre delle rarissime perle che non aspettano altro che essere portate alla luce dalle tenebre del tempo. In un periodo di grande fermento socio- culturale la Settima Arte si è fatta testimone di questa delicata pagina della storia italiana, sfornando diversi film di denuncia sociale che sono stoccate precise (e talvolta davvero letali) ad un sistema che deviava dalla legalità senza troppe misure nè complimenti.

ROCKY JOE, IL DIAVOLO DEI BASSIFONDI

La potenza narrativa che sta alla base di Rocky Joe lo rende uno dei manga con il carico emotivo più riflessivo e profondo in grado di plasmare i valori di una generazione intera. Considerato nella terra del Sol Levante un vero e proprio patrimonio nazionale alla stregua di altri personaggi partoriti dall’istrionica fantasia dell’animazione nipponica, è entrato ben presto nell’immaginario collettivo della quotidianità giapponese eleggendo Joe Yabuki come un personaggio con il quale immedesimarsi.

I DOLORI DEL GIOVANE DEPP

Johnny Depp è sensa ombra di dubbio uno degli attori più famosi, versatili e famosi della sua generazione. Nel corso della sua carriera è riuscito a dare vita a personaggi dalle più disparate e controverse connotazioni psicologiche, riuscendo a destreggiarsi tra ruoli drammatici e semiseri con rimarcabile bravura.