FENATI, L’UOMO CHE SI È ROVINATO CON LA SUA MANO

Notizie, opinioni, Personaggi, sport

Il mondo dello sport è pieno di episodi che hanno visto i fuoriclasse di diverse discipline sportive rendersi protagonisti di comportamenti che sono andati ben oltre l’umana comprensione. Episodi entrati nella storia dello sport, per singolarità o la gravità di quanto da loro commesso e che in alcuni casi hanno condizionato la carriera di chi ne è stato coinvolto.

Mike Tyson è uno degli esempi più famosi di follia sportiva, quando decise di morsicare l’orecchio del suo avversario Evander Holyfield durante la rivincita per il titolo mondiale dei pesi massimi già persa da Iron Mike. Un gesto inspiegabile che però ha permesso al pugile di Brooklyn l’appellativo di uomo più cattivo del pianeta.

La settimana scorsa anche la campionessa di tennis Serena Williams, una delle più forti giocatrici di sempre, dopo essere stata sanzionata dall’arbitro durante la finale femminile degli US Open ha perso la testa, accusando il direttore di gara di avere un atteggiamento diverso nei suoi confronti in quanto donna.

L’ultimo episodio che ha indignato ( e non poco) l’opinione pubblica nostrana ed internazionale è l’inspiegabile gesto di cui si è reso autore Romano Fenati nel corso del Gran Premio di Moto2 a Misano Adriatico ai danni del pilota Stefano Manzi. Fenati, in seguito ad imprecisati battibecchi avuti precedentemente con Manzi, ha pinzato la leva del freno della moto di quest’ultimo mentre era in corsa a circa 250 km/h.

Una follia assolutamente ingiustificabile, condannata da media e adetti ai lavori che solo per un puro caso del destino non ha avuto risvolti decisamente più drammatici. La stessa MV Agusta, la scuderia per la quale correva il pilota ascolano ha deciso di rescindere il contratto con quest’ultimo per via di un grave episodio che lede l’immagine dell’azienda.

Il mondo dello sport sta quindi impazzendo? Molto probabilmente no ma a quanto pare è molto facile scorsarsi di essere dei personaggi pubblici che hanno l’ammirazione di grandi ma soprattutto piccini, i quali rischiano di considerare comportamenti così scriteriati come giustificabili in quanto messi in atto dai propri idoli.

Fenati è il prodotto di quel populismo privo di valori anzitutto umani che ritiene giustificabile annientare con ogni mezzo chiunque possa essere migliore di altri. Se ad una partita di calcio di pulcini la tensione agonistica sugli spalti è più sentita di quella di una finale di Champions League è il chiaro e triste segno di questi tempi in cui l’umiltà e il rispetto rischiano solo di essere parole vetuste stampate in polverosi volumi che eravamo soliti consultare sparute volte e che chiamavamo dizionari.

Hank Cignatta

 

Lascia un commento