TORINO CITTA’ D’ARTE

Notizie, opinioni, Personaggi

Dopo la pausa estiva in cui abbiamo avuto modo di riposare le nostre stanche membra dalla pesante routine quotidiana, la redazione de L’Ingrato torna a pubblicare più incazzata che mai. Chi credeva di essersi liberato dell’unica vera voce dell’informazione libera sarà costretto bruscamente a ricredersi.

Siamo tornati a mordere il culo a chiunque avesse creduto di averci spazzato via attraverso i mezzucci più disparati, a tutti quelli che pensano che intimidazioni e minacce siano sufficienti per farci desistere dal nostro lavoro. Siamo portatori sani di luce all’interno di un mondo dove l’innarresatabile epidemia del populismo e del gentismo si diffonde in  maniera incontrollata, trovando come suo ambiente di incubazione ideale l’ignoranza più cieca.

A tal proposito, oggi vogliamo parlarvi di arte. Si sa che da sempre l’arte è una delle più potenti forme di espressione di cui l’umanità disponga. E’ notizia di oggi della comparsa in centro a Torino, più precisamente in Piazzale Valdo Fusi, di un  murales che raffigura il Ministro dell’Interno salvini appeso a testa in giù come Mussolini a Piazzale Loreto.

Premettendo che l’Ingrato è contro chi imbratta muri ed arredi urbani e quindi non giustifica in alcuna maniera il vandalismo, questo non è nient’altro che il sentimento della maggioranza della popolazione che cerca di pensare con la propria testa. L’espressione, anche violenta, di un’idea merita sempre rispetto: essa esprime inequivocabilmente un collettivo idem sentire che è vivo all’interno del Paese.

Esso non può essere ignorato con dichiarazioni di sorta o note ufficiali, poichè in quanto idea ha diritto di essere ascoltata tanto quanto le esternazioni di chi tende a voler nascondere chi non si conforma al pensiero unico.

Non dimentichiamoci poi che da sempre la strategia di comunicazione del ministro ha utilizzato forme di propaganda di violenza inaudita, come quella volta in cui i Giovani salviniani diedero fuoco un pupazzo raffigurante Laura Boldrini.

Ma lui è eletto…

 

Christian Longatti

Andrea Gunetti

Hank Cignatta

Lascia un commento