UNA VIA AD ALMIRANTE? LA RAGGI DICE NO.

A quanto pare non c’è limite all’assurdo in Italia, il desiderio di intitolare una via a Giorgio Almirante ha scatenato un putiferio nella giunta di Roma.
La mozione è inaspettatamente passata causando l’orrore e la costernazione dei pentastellati romani che, cappeggiati da Virginia Raggi, hanno subito trovato il modo di bloccare questa iniziativa attraverso una mozione volta a vietare l’intitolazione di strade di Roma ad esponenti di forze politiche legate al disciolto partito fascista o a persone che si sono esposte con idee antisemite e razziali che verrà presentata il prima possibile.

L’ITALIA E L’INFLUENZA

Una curiosità che merita scrivere riguarda il trend topic politico di oggi: l’articolo 92 della costituzione.
Un picco incredibile che dimostra che la maggior parte degli elettori non ha la minima preparazione civica ed incuriosito dal guazzabuglio creatosi attorno alla figura di Savona ha cercato lumi sul più famoso motore di ricerca del mondo.
La Germania è la nazione trainante dell’economia europea, è un fatto e come tale va accettato, se non siamo noi a condurre questa alleanza c’è un motivo preciso che va’ ricercato nell’incompetenza e nel pressappochismo della nostra classe politica e dirigente.

L’ITALIA RISORGERA’

Fermatevi e respirate, null’altro dovete fare, chiudete gli occhi ed assaporate la vita che scorre in voi, percepitene la fragilità ed al contempo la forza, seminate speranza, quella speranza che ci eleverà tutti.
Non temete Ingrati miei, è dalla merda che nascono i fiori.

DIO HA ABBANDONATO L’ITALIA

utto sembra procedere come da copione nella Terra dei Santi Lotofagi. Usando un termine giovanile, è tutt’apposto. Ma come da sempre accade nel Paese dell'(im)possibile è una tranquillità apparente. Apparentemente la situazione politica viene abilmente calmierata da polticanti da quattro soldi, ben attenti a non perdere l’occasione di tenere ben adese le loro tristi terga alle colorate e costose stoffe delle poltrone sulle quali sono seduti da troppo tempo e per troppi soldi.

SONO SCOSSO DAL GIORNO IN ROSSO

Festeggiate pure idioti, vi hanno fatto annusare in po’ di benessere per poi sottrarvelo, come solo il ladro più abile sa fare.
Siete rimasti con l’amaro in bocca e non potete credere che ogni ideologia che vi era stata inculcata aveva l’esclusivo scopo di sottomettervi al volere dei potenti.
Poveri fessi, quale progresso avete portato alla società?

Editoriale Ingrato, un benvenuto al Bad Literature INC

Editoriale Ingrato, un benvenuto al Bad Literature INC

IN ARRIVO IL GOVERNO DELLE DEMAGOGIE PARLAMENTARI

Questo Downgrade strutturale causato dalla vittoria dei movimenti qualunquisti-populisti sarà fonte di un periodo angoscia sociale e di piattume.
Se un governo ci sarà probabilmente sarà composto da una mega alleanza in salsa fantozziana composta da grillini, leghisti e forzisti.

PAURA, DELIRI E LA CACCIA ALLA GRANDE COALIZIONE: UN GONZO ALLE PRESE CON LE ELEZIONI

Italia: Paese di santi, poeti e navigatori. E di disilluse promesse elettorali. Ammettilo: a due giorni dalle elezioni vi sentite spaesati, frastornati e con un grosso punto interrogativo stampato in faccia. E’ normale. Questa tornata elettorale è il perfetto spaccato della situazione che ormai da troppo tempo si respira nel Bel paese. Quelli che appaiono come vittorie storiche o sonanti mazzate tribali non sono altro che risultati figli di un unico grande e sincero sentimento: la confusione.

FORZA ITALIA, SERATA DI SUCCESSO AL TURIN PALACE

Ieri sera si è tenuta al Turin Palace in Via Sacchi un’incontro con i candidati di Forza Italia in cui si è parlato diffusamente del programma elettorale e dei rischi connessi nel continuare a sostenere governi inadeguati a risolvere i pressanti problemi che la nazione sta affrontando.
Enzo Ghigo, Ex Governatore del Piemonte ha presentato i tre principali candidati in Piemonte: Lucio Malan, Paolo Zangrillo e Claudia Porchietto.

L’OROLOGIO DI MILANO FA TIC TAC

L’ormai “vecchia novità” portata in campo dai 5 stelle nell’utilizzo del web a scopo propagandistico è è ormai sdoganata e altri mercificato hanno colto le potenzialità dello strumento, come ci suggerisce il “fenomeno” salviniano.
La gente non si informa più, questo era un dato di fatto anche nelle precedenti elezioni, ma attualmente siamo di fronte ad un nuovo strumento che semplicemente indottrina l’elettore trasformandolo in un lobotomizzato funzionale chiuso in un recinto ideologico foraggiato a dovere, a corrente continua da un fronte di informazioni paradossalmente a senso unico.