BOHEMIAN RHAPSODY, THE MOVIE

Bohemian Rhapsody si. Bohemian Rhapsody forse. Bohemian Rhapsody decisamente no. Questa recensione, che mi piace definire più una sorta di “tossico” punto di vista, arriva a ben quattro mesi di distanza dall’uscita nelle sale italiane del film sulla storia dei Queen e di Freddy Mercury. Giusto il tempo per lasciare aperta la finestra sugli infissi della storia per fare arieggiare la stanza dove, finora, si sono susseguiti pareri e sentimenti contrastanti.

QUENTIN TARANTINO, IL NOME DI UNA RIVOLUZIONE PULP

Genio, pazzo, precursore dei suoi tempi, sadico, fuori di testa, ladro di idee. Qualsiasi sia l’aggettivo che la gente usi per definire Quentin Tarantino è innegabile il fondamentale impulso che il regista ha dato al cinema degli ultimi vent’anni. La sua visione della Settima Arte ha permesso di portare il cosiddetto pulp verso una nuova frontiera, sdoganando ciò che prima era considerato uno spettacolo destinato ad individui privi di qualsivoglia gusto cinematografico, lontani anni luce dal cinema d’autore.

LINO BANFI, L’ULTIMA MASCHERA DELLA COMMEDIA ALL’ITALI(E)NA

Tra i tanti volti che hanno reso grande la commedia all’italiana quello di Lino Banfi è sicuramente uno tra i più importanti. Il comico pugliese deve il suo successo ad alcune pellicole entrate di diritto nella storia della commedia sexy all’italiana, riuscendo però a dimostrare nel corso degli anni di essere un attore a tutto tondo in grado di adattarsi anche a ruoli decisamente diversi rispetto a quelli che lo hanno portato alle luci della ribalta.

I POSTER PIU SENSUALI DELLA STORIA DEL CINEMA

Vi proponiamo oggi dieci locandine che abbiamo selezionato dopo una attenta analisi redazionale, queste locandine cinematografiche racchiudono a nostro avviso l’apice della sensualità femminile, definendo quel concetto di “femme fatal” ormai quasi perso in questo mondo di pattume ed omologazione.

LA BLAXPLOITATION, STORIA DEL SUCCESSO DI UN CINEMA DI GENERE

Verso la fine degli anni Sessanta e per tutti gli anni Settanta l’America stava vivendo un periodo di grandi cambiamenti e battaglie socio culturali. Dalla rivolta dei ghetti afroamericani e le battaglie per i loro diritti civili passando per l’avvento delle Pantere Nere questi tumulti sociali trovarono nel cinema il loro naturale strumento di denuncia di massa.

I TENACIOUS D RIPORTANO IL DESTINO DEL ROCK SUL GRANDE SCHERMO!

Jack Black è pronto a tornare sulle scene. L’esplosivo attore statunitense, in grado di alternarsi con estrema bravura dalle deliranti commedie a ruoli dal piglio decisamente più drammatico, è riuscito negli anni a ritagliarsi un posto di tutto rispetto all’interno del difficile e bizzarro star system hollywoodiano.

DA OGGI L’INGRATO È ANCORA PIÙ INGRATO

L’ingrato da oggi è ancora più caustico ed irriverente, una nuova rubrica si aggiunge alla nostra testata con i suoi giornalisti e con il suo fondatore e direttore: il mitico Hank.
Ovviamente non è una rubrichetta per mollaccioni, nelle sue pagine di cartavetro troverete davvero pane per le vostre menti ingrate.

LA MORTE DI THOMAS MILIAN E DI QUEL CINEMA ITALIANO DI NICCHIA

La morte di Tomas Milian, avvenuta la scorsa settimana in concomitanza con un altro grande personaggio della generazione di Carosello, è stato un fulmine a ciel sereno. Per molti il nome di questo attore non dirà nulla. Ad altri invece porterà alla mente alcuni dei momenti più belli dei film che negli anni Settanta e Ottanta hanno parodiato il genere dei film polizieschi.

DUSTIN HOFFMAN, LE ORIGINI DEL MITO

Dustin Hoffman è senza dubbio uno dei grandi protagonisti del cinema mondiale. Figlio di quella corrente cinematografica cosiddetta New Hollywood, è riuscito a ritagliarsi un posto nell’Olimpo tra i grandi di Hollywood. Attore proveniente dalla famosa accademia di recitazione americana Actors Studio ebbe modo di iniziare la sua carriera in alcune produzioni di Broadway.

EASY RIDER, INNO ALLA LIBERTA’ DI QUEL MONDO CHE NON ESISTE PIU’

Nato per essere selvaggio. Con questa premessa si apre Easy Rider, uno dei film più importanti del cinema moderno. La pellicola uscì nel 1969 ed era un anno pieno di rivoluzioni socio- culturali. Fu l’anno in cui si svolse il festival di Woodstock, dove il mantra pace & amore del movimento pacifista dei Figli Dei Fiori stava dando un segnale forte in opposizione al conflitto in Vietnam che stava decimando un’intera generazione.