I TRE DELL’OPERAZIONE DRAGO, LA CONSACRAZIONE DI BRUCE LEE

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In un periodo in cui al cinema si vedevano solo film polizieschi un nuovo genere cinematografico stava conquistando con prepotenza il gusto del pubblico. Mentre i film polizieschi erano un fenomeno ormai acclarato, grazie alla serie dedicata alle imprese del burbero Ispettore Callaghan e della sua inseparabile Smith & Wesson 29 camerata per la cartuccia .44 Magnum, un nuovo genere di film stava catturando l’attenzione del pubblico e dell’industria cinematografica: i film di arti marziali.

Questo nuovo genere cinematografico ebbe il suo periodo di massimo successo negli anni Settanta, per poi scemare di interesse intorno alla metà degli anni Novanta, dove gli attori che riscossero successo interpretando ruoli di primo piano in questi film ripiegarono su film d’azione che dedicavano alle scene di combattimento a mani nude lo spazio di poche scene.

Il massimo esponente dei film di arti marziali è senza dubbio Bruce Lee, universalmente riconosciuto come l’icona più famosa dei film di arti marziali. Lee belle modo di mettere in mostra le sue abilità nelle arti marziali in film come Dalla Cina Con Furore (1971), Il Furore Della Cina Colpisce Ancora (1971) e L’urlo DI Chen Terrorizza Anche l’Occidente (1972). Benchè questi film permisero a Bruce Lee di costruirsi una reputazione all’interno del mondo dei film di Kung Fu, mancava ancora qualcosa per poter consacrare la sua figura a livello internazionale.

L’occasione avvenne nel 1973, quando la Warner Bros. decise di voler produrre un film che fosse a metà strada da un film di spionaggio e un film di Kung Fu. Lee ebbe quindi l’occasione di mostrare al mondo la propria visione delle arti marziali e la sua immensa abilità in una grande produzione internazionale che riscosse un grande successo di pubblico, diventando uno dei film cult del genere e proiettando la figura di Bruce Lee nella leggenda, aumentata in seguito alla sua misteriosa ed improvvisa morte avvenuta nello stesso anno di uscita della pellicola nelle sale cinematografiche .

In questo film Lee è un membro del Tempio Shaolin nonchè maestro di arti marziali, reclutato da un agente dei servizi segreti inglesi per indagare sui traffici illeciti portati avanti da Mr. Han, ex membro del tempio e coriaceo criminale che ogni tre anni organizza sulla sua isola un torneo di arti marziali. Lee ha una ragione in più per voler sconfiggere il criminale, in quanto vuole vendicarsi per la morte della sorella avvenuta sull’isola per mano di Bolo, la guardia di corpo di Mr. Han, avvenuta per evitare un tentativo di stupro.

A dar manforte alle indagini di Lee sull’isola del perfido Han ci sono anche i due contendenti americani John Roper e Kelly WIlliams, che aiuteranno il protagonista ad arrivare alla verità. Lee diventa quindi una sorta di James Bond con licenza di uccidere, la cui arma è la sua letale abilità nel combattimento. L’attore cinese Shih Kien, che interpreta Mr. Han, da vita ad un villain in grado di essere la perfetta nemesi dal personaggio portato sullo schermo da Lee.

Il combattimento finale tra Lee e Han nella stanza degli specchi, dove il marzialista riporta ferite sanguinanti all’addome, è uno dei più famosi della storia dei film di Kung Fu nonchè perpetua testimonianza del talento marziale di Bruce Lee.

Hank Cignatta