APPENDINO, E’ QUI LA FESTA? NO.

Personaggi, Storia

Il sindaco Taurinense ha oggi emesso un nuovo divieto, il capodanno in piazza non si farà, la famosa manifestazione che richiamava migliaia di persone e che scaldava i cuori dei cittadini con fuochi d’artificio, spettacoli di musica ed intrattenimento suscita nel cuore del sindaco più triste d’Italia sentimenti di puro terrore.
Appena inquisita a causa dei fatti di piazza San Carlo, in cui perse la vita una persona e altre migliaia riportarono gravi ferite, non vuole che in città si parli di feste, ritrovi, serate o divertimento.
Un grigio strato di tristezza è calato su torino, guai a non ubbidire ai diktat appendiniani, si rischia che sguinzagli la forza pubblica, come successe in piazzetta Santa Giulia, dove si verificarono assurdi disordini legati al divieto di consumare alcool fuori dai locali.
Un lugubre capodanno solo per vip grillini però sarà organizzato al PalaAlpitour.
Ci aspettiamo che la guardia nobile della reginetta di torino sarà schierata in assetto da battaglia, pronta ad intervenire se per caso qualcuno deciderà di accendere un mortaretto o bere un cordiale di nascosto.
Non preoccuparti Chiara, Torino festeggia senza di te.
La tua evidente incompetenza non renderà la nostra città un luogo di pattume e degrado, i Torinesi sanno bene che per fare festa sono necessarie poche cose: gli amici, una buona bottiglia, un po’ di musica e sopratutto, nessun grillino nelle vicinanze.
Torino non ha paura, ne dei terroristi e neppure dei politici incompetenti.
E quando si deciderà quale desiderio esprimere per l’anno venturo immagina cosa penseranno di te i tuoi concittadini… già ce lo immaginiamo, Buon anno Chiara.

Christian Longatti
Andrea Gunetti

One thought on “APPENDINO, E’ QUI LA FESTA? NO.

  • Concordo pienamente. Sapendo che potrebbe fare anche meglio di quello che ha fatto il 06 giugno in Piazza San Carlo ha preferito evitare il problema non privando, pero’, i torinesi di lei e quelli del suo staff ma privando loro di un evento di condivisione e augurio. Il problema, come sempre, non e’ commettere un errore per inesperienza ma e’ non accettare di averlo commesso e soprattutto di non avere il coraggio di ricreare delle condizioni dove si potrebbe imparare a lavorare insieme per dare ad una grande citta’ cio’ che merita. La scelta di rimanere mediocri e’ la peggior risposta che si puo’ dare al popolo. Qui il problema non e’ avere dei grillini al potere ma e’ non avere dei grilletti per sparargli.

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