JACKASS, OVVERO QUANDO LA TV (E LA SOCIETA’) NON SI PRENDEVANO TROPPO SUL SERIO

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In un periodo in cui il palinsesto televisivo italiano iniziava a rincoglionire i propri telespettatori con i primi esperimenti che anni dopo si sarebbero tramutati in talent show e reality vari, c’era un programma che divenne un successo travolgente fin dalla messa in onda della sua prima puntata. Lo show televisivo in questione si chiamava Jackass e mostrava una banda di pazzi furiosi alle prese con alcuni degli stunt più pazzi e malati che il piccolo schermo avesse mai visto prima. Ben presto i nomi dei suoi protagonisti sarebbero diventati volti noti dell’ultimo periodo della nostra storia recente in cui ci si divertiva giusto per il gusto di passare del tempo in completa spensieratezza, senza dover ricorrere al telecomando dell’indignazione facile. Nei primi anni Duemila Mtv Italia era un canale dalla fama consolidata, con un pubblico che oscillava dagli adolescenti con gli ormoni caricati a pallettoni ai trentenni irriducibilmente ancora legati ai quei pochi capelli che da li a poco avrebbero dovuto salutare per sempre per far posto a quell’incipiente calvizie ereditaria figlia del black humor di Madre Natura. Ogni puntata di Jackass si apriva con il saluto di Johnny Knoxville, il capo di quella banda di pazzi furiosi, intento a fare qualcosa di estremamente pericolo ed estremamente stupido. Seguivano poi Steve-O, diventato celebre per le sue capacità circensi, l’elevato tasso di pericolo dei suoi stunt e la totale mancanza di soglia del dolore. A dare un tocco di spettacolarità in più allo show c’erano Wee Man e Bam Margera, skater professionisti che in più puntate hanno invitato campioni dello skate del calibro di Tony Hawk e della BMX come Matt Hoffman. Il programma era composto da episodi della durata di mezz’ora che avevano il potere di incollare alla tv chiunque avesse abbastanza fegato per guardarlo. In quel periodo Internet non era come lo conosciamo ed utilizziamo oggi, i Social Network erano ancora una bella frase detta in inglese e YouTube non aveva il monopolio della Rete come lo ha oggi. Quindi gli stunt di questi idioti furono una ventata di novità all’interno di una televisione ancora abbastanza ingessata nonostante gli albori del trash. Agli occhi degli adolescenti dell’epoca Knoxville, Steve-O e tutta quella compagnia di svitati apparivano come una sorta di gruppo di super eroi il cui compito era portare l’intrattenimento ad un nuovo livello di esagerazione. Ovviamente anche all’epoca non mancarono le polemiche per la messa in onda di un programma che mostrava senza troppe censura un gruppo di individui che mostravano un totale menefreghismo nei confronti della propria incolumità. Nonostante dei messaggi da parte di Mtv dove si invitavano gli spettatori a non imitare ciò che si stavano prestando a vedere, numerose associazioni di genitori si mobilitarono affinché il network musicale non trasmettesse più lo show. Persino la politica si scomodò, con il senatore del Connecticut Joseph Lieberman che iniziò una massiccia campagna per convincere i piani alti di Mtv a non mandare più in onda Jackass. L’emittente cercò di assecondare le richieste del senatore, cercando nello stesso tempo di non perdere il consenso da parte dei telespettatori che seguivano il programma. Jackass venne quindi relegato nella fascia oraria più notturna del palinsesto, per poi non vedere la messa in onda le repliche degli ultimi episodi della stagione. Ma questa fu nient’altro che pubblica gratuita per Jackass e il suo cast, che nel 2002 approdarono sul grande schermo con un film contenente numeri e stunt che non potevano realizzare nella versione televisiva per ovvi motivi di censura. Fu un successo travolgente che spinse la carriera di diversi membri del cast di Jackass, Johnny Knoxville e Bam Margera tra tutti. Vennero poi prodotti altre due pellicole, nel 2006 e nel 2010. Fu così che attorno a Jackass e al suo cast si consolidò la fama di individui perennemente portati alo scherzo e all’eccesso, in grado di fare cose che le persone normali non si sognerebbero mai di fare ma che si aspettano di poter vedere da loro. Il tutto si ridimensionò nel 2011 quando uno dei membri del cast, Ryan Dunn, morì in seguito ad un incidente automobilistico. Questa perdita portò Knoxville, i produttori di Jackass e gli altri membri del cast a rivedere le loro priorità. Era chiaro a tutti che il periodo di spensieratezza era terminato. Steve-O era alle prese con una pesante dipendenza da alcol e droga mentre Bam Margera cadde in uno stato di profonda depressione per la morte di Dunn, suo amico di infanzia, dalla quale si è ripreso solo di recente. Resta quindi il ricordo di quel gruppo di svitati fuori di testa, con la voglia di fare sempre festa e casino. Perché come dice Roger Alan Wade nella canzone nei titoli di coda del primo film di Jackass, If you gonna be dumb, you gonna be though ( Se hai intenzione di essere stupido, devi essere tosto).

Hank Cignatta

 

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