INCIDENTI DI PIAZZA SAN CARLO: TROVATI I VERI COLPEVOLI?

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Vi proponiamo le riflessioni di un nostro lettore, da noi rimaneggiate in salsa ingrata. La scorsa settimana sono arrivate le prime condanne per gli incidenti avvenuti lo scorso anno in Piazza San Carlo. L’elegante salotto della città è diventato teatro del terrore che ha monopolizzato l’opinione pubblica nazionale per diversi giorni. I veri imputati, colpevoli di reati del calibro di omicidio, procurato allarme e mancata vigilanza si sono nascosti dietro ad altre motivazioni per spostare l’attenzione mediatica dalle loro responsabilità. La signora sindaca Chiara Appendino , il prefetto di Torino Renato Saccone, il questore Angelo Sanna e altre persone coinvolte in questa vicenda hanno impersonificato alla perfezione il ruolo di novelli Ponzio Pilato nei confronti di una città ferita che oramai ha imboccato contromano la strada di un isolamento politico e turistico che porta inevitabilmente all’autodistruzione.

Questi loschi individui hanno puntato il dito contro ragazzi colpevoli di aver utilizzato uno spray urticante. Ora non dico che le persone in questione sono degli stinchi di santo e men che meno voglio legittimare l’uso improprio di quella che dovrebbe essere arma di autodifesa e non strumento impiegato da malviventi nel corso delle loro rapine. Ma analizziamo come è stata trattata la vicenda dalle autorità competenti in quest’anno di indagini. Inizialmente si credeva fosse un attentato terroristico. La presenza di una bomba, per essere precisi. Questa versione sarebbe potuta anche essere plausibile, a causa dei mancati controlli nel luogo della tragedia. La colpa è poi stata attribuita al parapetto, colpevole di proteggere da eventuali cadute accidentali nel vuoto delle scale sottostanti, sorreggendo una quantità di persone e di peso che lo hanno successivamente fatto cedere.

Non ci dimentichiamo poi del barista multato per non aver sgomberato da sedie e tavolini il suolo pubblico (che ha profumatamente pagato per utilizzare) per permettere di creare una sorta di ospedale da campo nella zona dell’incidente. Se le cause che hanno portato a questa ferita sabauda fossero stati questi avvenimenti  sarebbe altrettanto vero affermare che la guerra di Troia sia scoppiata a causa delle passioni inconfessabili della nota Elena; che la Prima Guerra Mondiale sia scoppiata a causa dell’omicidio dell’arciduca Francesco Ferdinando. O che l’entrata in guerra degli Stati Uniti sia stata successiva all’attacco di Pearl Harbor e che la guerra in Iraq è iniziata a causa delle armi chimiche di Saddam. Una marea di stronzate. Le guerre si fanno solo per soldi e potere. Le vittime avrebbero potuto essere innumerevoli ed è stato solo un caso che non sia accaduto il peggio.

 

  Hank Cignatta, grazie a D.B.

 

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