L’UOMO TIGRE E IL RUGGITO DEL CORAGGIO

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Parlare dell’Uomo Tigre non significa solo portare alla mente i ricordi più cari dell’infanzia di un intera generazione. Senza ombra di dubbio il personaggio dalla maschera da felino e quello di Naoto Date (la sua controparte al di fuori del ring) sono tra i più popolari di tutta l’animazione giapponese.

Esattamente come avviene per anime del calibro di Ken il guerriero, Rocky Joe e Forza Sugar, anche ne l’Uomo Tigre il sacrificio, il riscatto sociale da una situazione personale assai difficile, la difesa dei più deboli e la lotta contro tutto ciò che è corrotto sono gli elementi portanti della trama di un grande classico intramontabile. Basti pensare alla sigla italiana, entrata di diritto tra quelle più cantate e ricordate dei cartoni italiani.

Fin da piccolo Naoto Date, bambino che vive alla fine della Seconda Guerra Mondiale, decide di voler cambiare la sua situazione e di combattere le ingiustizie che è stato costretto a vedere e subire nella sua condizione di orfano. Decide quindi di fuggire quando incontra il messo della Tana Delle Tigri, associazione che addestra wrestler provenienti da ogni parte del globo per mezzo di allenamenti massacranti.

In seguito a questo durissimo addestramento Naoto diventa un wrestler dallo stile feroce ed implacabile, che gli permette di crearsi negli Stati Uniti fama di guerriero temibile. La Tana Delle Tigri imponeva ai suoi membri per mezzo di una sua regola interna di versare metà dei propri compensi all’organizzazione per tutta la durata delle loro carriere professionali.

Naoto/Uomo Tigre si rifuta, decidendo di devolvere i suoi guadagni a favore dell’orfanotrofio del quale era stato ospite durante l’infanzia, facendo si che la Tana Delle Tigri (nella figura del losco Mister X), si metta sulle sue tracce con il preciso scopo di ucciderlo sul ring.

All’anime si è ispirato il personaggio realmente esistito di Satoru Sayama, famoso wrestler giapponese che prestò il suo volto alla gimmick (comportamento o caratteristiche utili a suscitare un maggior interesse di pubblico) dell’Uomo Tigre. Sayama è passato alla storia per essere stato il primo Tiger Mask. Ha avuto una carriera di tutto rispetto, riuscendo a conquistare il titolo mondiale dei pesi massi nella sigla National Wrestling Association.

In seguito si allontanò dal mondo del wrestling, disgustato dalle politiche del “dietro le quinte”. Nel 1986 infatti fondò la Shooto, uno sport da combattimento precursore delle attuali arti marziali miste (MMA) e portando al concetto attuale e più commerciale di questa disciplina ( l’attuale sigla UFC).
Nel corso degli anni il successo dell’Uomo Tigre ha portato ad una serie di omaggi da parte della cultura di massa. Il personaggio di King nella serie videoludica a tema picchiaduro Tekken è un chiaro riferimento a Tiger Mask. Ennesimo esempio di quanto questo manga sia entrato nell’immaginario collettivo, diventando di fatto uno tra i più apprezzati della storia.

Hank Cignatta

 

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