KRUGER PARK, la riserva internazionale dell’uomo e della biosfera

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Esiste un luogo dove la passione per la vita all’aria aperta, gli spazi infiniti e la fauna ricca e spettacolare si incontrano.
Parliamo del Kruger Park, la più grande riserva naturale del Sudafrica.

Si estende su di un’area di circa 20.000 km² (equivalente all’incirca a quella dello stato di Israele o del Galles), con un’estensione di 350 km da nord a sud e 67 km da est a ovest.

A ovest e a sud del parco si trovano le due province sudafricane di Mpumalanga e Limpopo; a nord lo Zimbabwe e a est il Mozambico e lo Swaziland.
Recentemente, il Kruger è entrato a far parte del parco transfrontaliero del Grande Limpopo, che lo unisce al parco nazionale di Gonarezhou dello Zimbabwe e al parco nazionale del Limpopo del Mozambico. Il parco appartiene alla Kruger to Canyons Biosphere (Biosfera dal Kruger ai Canyon), una zona designata dall’UNESCO come “riserva internazionale dell’uomo e della biosfera”.
Il parco fu aperto al pubblico nel 1927, e dopo un inizio piuttosto timido iniziò ad attirare turismo: già nel 1935 si vendettero circa 26000 biglietti d’ingresso.
Stevenson-Hamilton smise di abbattere predatori quando si accorse del grande interesse che i leoni suscitavano presso i turisti; egli si ritirò nel 1946, morendo poi nel 1957. Oggi, il parco viene visitato da circa un milione di turisti l’anno.

Il Kruger Park è suddiviso in 6 ecosistemi con diversi tipi di vegetazione, dai fitti boschi di acacie e sicomori del sudovest alla savana della regione centrale. Complessivamente, il parco ospita circa 1.900 specie di piante.
Il Kruger ospita tutti i membri del gruppo dei big five con una cifra stimata di 2500 bufali, 1000 leopardi, 1500 leoni, 5000 rinoceronti (sia neri che bianchi) e 12000 elefanti.
Altri mammiferi presenti nel parco includono zebre, ghepardi, licaoni, giraffe, kudu, ippopotami, impala, molte specie di antilopi, iene, facoceri, gnu, e via dicendo.

Nell’ultimo ventennio circa il parco ha sofferto di un’eccessiva crescita della popolazione degli elefanti, che crea notevoli problemi all’ecosistema.
A partire dal 1989 il parco ha preso a vendere sistematicamente i propri elefanti ad altre riserve, e dal 1995 ha iniziato ad applicare la somministrazione annuale di farmaci contraccettivi.

Nel parco si trovano inoltre 120 specie di rettili (tra cui circa 5000 coccodrilli), molte specie di serpenti (mamba nero incluso), 52 specie di pesci, 35 di anfibi e oltre 500 diverse specie di uccelli, alcune residenti, altre migratorie o nomadi

Per chi ama l’avventura e desidera calarsi nei panni dei grandi esploratori il Kruger Park è decisamente il luogo giusto ma non dimentichiamoci che dopo una giornata sotto il caldo sole africano in cerca dei più maestosi mammiferi del pianeta è necessario un po’ di meritato ristoro.
A questo proposito non possiamo non parlare dei fantastici resort che circondano il parco, con prezzi che variano da economici ad inarrivabili ai più potrete scegliere regalarvi un sogno, esistono resort che vi consentiranno di dormire su piattaforme aeree dotate di ogni confort, altri con piscine riservate e con bungalow costruiti su collinette rocciose adeguate a garantire agli ospiti un indimenticabile panorama del parco nazionale.

La cucina internazionale non vi farà sentire nostalgia di casa e nell’intimità del vostro bungalow potrete pianificare la vostra prossima avventurosa giornata al Kruger Park.

Christian Longatti