UN SACCO COLMO DI INIQUITA’

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Quando Youtube è approdato in Italia, nel 2007, ha cambiato per sempre la fruizione dei video degli italiani. Con il progresso della tecnologia chiunque sia in possesso di una linea internet, una webcam o uno smartphone può ambire ad avere i suoi quindici minuti di gloria di Warholiana memoria.

Youtube Italia con il tempo è stata la fucina di improbi personaggi che, con il preciso obiettivo di diffondere il loro verbo, hanno creato dei canali nei quali postano dei video dai contenuti che lasciano decisamente basiti. Ma il desiderio morboso del genere umano nei confronti di ciò che scardina i comuni canoni di intrattenimento e la sua propensione ad amare il cosiddetto trash ha fatto si che questi individui potessero diventare dei veri e propri fenomeni di costume.

In fondo non c’è molto da stupirsi: accendendo la televisione si può “tranquillamente” venire a contatto con programmi dal pericoloso abrutimento culturale quali Grande Fratello, Uomini e donne, Temptation Island, Domenica Cinque et similia. Nel corso degli anni il gusto dello spettatore medio è stato educato a guardare qualsiasi vaccata televisiva. Se si paga il canone per vedere certe stronzate perchè non appassionarsi a qualcosa che si può fruire gratuitamente e che ha un alto indice di viralità?

La pagina italiana di Youtube ha saputo quindi, negli anni, regalare la fama a personaggi, novelli scemi di guerra, che non si sono fatti problemi a lasciare la propria dignità sul comodino di casa, diventando individui in grado di passare dall’anonimato alla fama della Rete in pochi video.

Ad esempio è il caso di Domenico Bini, “chitarrista famoso sul Web” come si definisce nella descrizione del suo canale, in grado di generare 4950 iscritti e diversi video nell’arco della settimana. Una voce decisamente stonata che stride con una certa tecnica chitarristica, intenta a cantare canzoni dai contenuti più disparati: Mettiamo a posto la nazione, aiutiamo i giovani, in the Massachusetts sono solo alcuni dei titoli di canzoni magistralmente malgridate da questo cantastorie 2.0 .

Ma questo è solo uno degli ultimi indefessi idoli del trash di italica fattura. I nomi (e i contenuti) sono molteplici: Francesca Ferrera, aka Gemma del Sud è stata una delle prime star a comparire sui telefonini intelligenti e i computer degli adolescenti (e non solo) tra il 2009 e il 2010. Da quel periodo in avanti aprire l’homepage tricolore di Youtube era come vivere in una perenne puntata de La Corrida vissuta in pieno trip da acido. Il periodo aureo si raggiunge con l’avvento di un personaggio che sembra un tristo mix tra l’avvocato de i Simpson Lionel Hutz e Saul Goodman di Better Call Saul e una copia malriuscita del Vate Vittorio Sgarbi, ovvero “l’avvocato” Andrea Diprè.

Inizialmente definitosi critico d’arte, nei suoi video ha introdotto personaggi non del tutto padroni delle proprie facoltà psicofisiche, realizzando loro delle pseudo interviste che hanno permesso loro di acquistare una discreta notorietà: Rosario Muniz, le Sorelle Poliseno, Enrico Pasquale Pratticò, Peppe Fetish, Sarah Kennedy e Giuseppe Simone sono solo alcuni dei nomi diventati idoli del web trash.

Ma non tutto il male viene per nuocere, perchè ci sono anche delle piacevolissime eccezioni in grado di contro bilanciare, seppur di poco, la lancetta di Youtube Italia verso il lato sano del progetto. E’ il caso di Yotobi, al secolo Karim Musa, che con le sue divertenti recensioni di film dalle trame imbarazzanti e dagli effetti molto poco speciali è riuscito con il tempo a diventare un fine intrattentore capace di realizzare serate di stand up comedy da tutto esaurito. Oppure quella della pungente ironia di Christian Ice, capace di realizzare dei montaggi esilaranti proprio con queste trash star.

I nomi da citare sarebbero ancora molti, come “l’ever green” Richard Benson o il giornalista Germano Mosconi, famoso per le sue bestemmie sentite ( e di cui noi Ingrati possediamo un santino volitivo in redazione). Insomma, ogni scarrafone è bello a mamma soja, ma se è trash ancor di più.

Hank Cignatta