LA TELEVISIONE ITALIANA HA PAURA DI YOUTUBE?

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L’ argomento di oggi è alquanto insolito, ciononostante non possiamo non ammettere che è allo stesso tempo, tutto questo è anche molto affascinante. In questo articolo parleremo a grandi linee di YouTube, di ciò che era, di ciò che è, e di ciò che potrebbe essere in futuro.

Genesi di YouTube

YouTube è una piattaforma creata nel 2005 con lo scopo di permettere alle persone comuni di caricare video. L’idea ha avuto fin da subito un notevole successo dato che moltissime persone hanno colto l’occasione per mettersi in contatto col mondo; dopotutto, l’idea di partecipare attivamente in una nuova dimensione, dove chiunque può essere protagonista (caricando qualcosa di suo) è alquanto allettante.

YouTube prende il volo: nasce la figura dello youtuber

Basta pochissimo tempo per capire che il fenomeno della creazione della piattaforma è diventato qualcosa di assolutamente epocale che ha portato lo stesso YouTube ad essere forse l’icona più famosa dell’intero mondo di internet. Dopo le fasi primordiali, alcune persone hanno capito che oltre al caricamento occasionale di clip, era possibile dar vita a un progetto personale che avrebbe permesso a chi lo faceva, di poter diventare celebre. Fu così che nacque la figura dello youtuber: una persona che gestisce e manda avanti il proprio canale mediante la pubblicazione periodica di contenuti audiovisivi. Questo cambiamento ha permesso a diverse persone di ritagliarsi una cornice di tutto rispetto nel mondo della nota piattaforma, basti pensare che alcuni individui sono riusciti in pochissimo tempo ad avere centinaia di migliaia (se non milioni) di persone iscritte al proprio canale (costituendo il pubblico dello youtuber scelto). Ovviamente il mondo della pubblicità ha visto una enorme opportunità di guadagno, e da lì, moltissimi brand hanno deciso di introdurre i propri spot nei video (permettendo così agli youtuber di monetizzare ciò che pubblicavano conseguendone un guadagno). Per capire bene la portata del fenomeno ai tempi oggi, non possiamo che affermare che ci sono moltissime persone che hanno un seguito a dir poco immenso; forse molti non ci crederanno, ma ci sono persone giovanissime, che da sole, sono riuscite a varcare traguardi inimmaginabili; basti pensare che il 24enne americano Logan Paul ha 20 milioni di iscritti, mentre PewDiePie (nome d’arte di un ragazzo canadese) con 98 milioni di iscritti è lo youtuber più seguito di sempre.

La televisione italiana teme veramente YouTube?

Eccoci all’argomento menzionato nel titolo dell’articolo. Cerchiamo di fare il punto: ora la nota piattaforma si è ingigantita notevolmente, infatti, sempre più persone accedono con frequenza a YouTube, quindi, aumentando il pubblico, aumentano anche gli youtuber ( e con essi i format che essi propongono). In Italia questo fenomeno è molto fiorente e molto radicato, infatti moltissimi italiani (specialmente giovani) si connettono giornalmente a YouTube. Da tutto questo non possiamo che notare una cosa: esiste la percezione di una rivalità tra il mondo di YouTube e la televisione italiana. Dato che su YouTube Italia, è possibile vedere che ci sono persone che nei loro video trattano di tutto (anche informazione, economia e politica) con molto successo, è abbastanza facile immaginarsi che, una parte della televisione italiana si senta in pericolo. Questa tesi potrebbe essere sostenuta dal fatto che, sebbene ci siano state alcune collaborazioni (più o meno fruttuose) di alcuni youtuber nel mondo della televisione, va detto che non c’è mai stata una vera apertura del tradizionale mondo dell’informazione verso YouTube. In questo caso è bene riportare che ci sono state diverse trasmissioni televisive, che hanno deciso di invitare alcune persone diventate famose grazie alla nota piattaforma, fin qui, nulla di strano, se non fosse che i conduttori hanno cercato di provocare o addirittura ridicolizzare l’ospite (forse con lo scopo non troppo celato di ridicolizzare non solo la persona, ma anche ciò che fa e infine anche la piattaforma digitale a cui appartiene).

Approfondendo la natura di YouTube

C’è da fare qualche premessa: la nota piattaforma non è perfetta, anzi. Nel sito in questione è possibile vedere che molti youtuber propongono dei contenuti futili, altre volte invece al limite del ridicolo, e come se ciò non bastasse, ci sono alcuni canali che sono stati accusati di andare avanti copiando il lavoro altrui o proponendo contenuti falsi. Fortunatamente ci sono alcune persone che operando nel famoso sito, stanno cercando di smascherare tutto ciò che non va bene. Fin qui la questione potrebbe far pensare che la famosa piattaforma non sia (ancora) molto interessante, ciononostante è bene dire che ci sono alcuni canali gestiti da persone validissime, che fanno veramente informazione e propongono contenuti che fanno invidia anche alle più famose trasmissioni televisive. Una sostanziale differenza che separa la realtà televisiva da quella di YouTube stesso, è che in quest’ultima i contenuti proposti, non vanno incontro al regime di censura, filtraggio e programmazione che invece è possibile constatare nei programmi televisivi.

Conclusioni

Nonostante ciò che è stato raccontato e ciò che si è ipotizzato, va detto che il mondo di YouTube rappresenta un qualcosa di assolutamente straordinario con potenzialità inimmaginabili. Anche se questa cosa è condivisa da tantissime persone, purtroppo va riscontrato che queste sono perlopiù giovani. Purtroppo le persone più anziane hanno un atteggiamento di diffidenza verso questo mondo, però è abbastanza pronosticabile che questa tendenza è dettata dal fatto che non hanno mai conosciuto veramente YouTube (molti addirittura non sanno neanche che esista) e tutto questo sembra alimentare il fuoco del conflitto tra la televisione italiana e la nota piattaforma (dove i giovani preferiscono andare spesso su YouTube e dove invece gli anziani rimangono ancorati alla tradizionale forma di informazione). Si spera che col tempo questo evidente conflitto cessi al fine di aprire le strade a possibili risvolti positivi (come per esempio la circolazione di idee e informazioni integrate sia da youtuber che da giornalisti).

 

Cosa ne pensi di YouTube? Pensi che sia davvero in conflitto con il mondo della televisione italiana? Cosa succederà in futuro? Diccelo con un commento e condividi questo articolo con i tuoi amici. Per sostenerci lascia un like alle pagine Facebook “L’ Ingrato” e “L’ Ingrato sul territorio”.

Si ringrazia “Optcleam.com.br” per l’immagine in evidenza.

Marco Galletti.

 

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