SE TU TIRI DRITTO, IO SCENDO.

Notizie, opinioni

Chiunque può annoverare tra le sue amicizie presenti o passate un individuo che suo malgrado ha compreso che alla guida non era un pilota di F1.
In auto si sa’ il rischio è dietro l’angolo ed occorre essere più che attenti per portare a casa la pellaccia ogni giorno.
Strade pericolose, buche terrificanti, imprevisti, concorrono a rendere i nostri tragitti più che pericolosi, mettendo a dura prova le competenze di ogni buon automobilista.
Nella vita e nella politica non cambia molto, esistono segnali, rischi, imprevisti.
Un semplice ma efficace parallelismo che ci fa comprendere come la guida spericolata così come la politica spregiudicata siano non solo rischiose ma anche decisamente pericolose.
Nel complesso sistema mondo, non c’è spazio per chi vuole chiudersi a riccio tagliando i ponti con la comunità globale, occorre una politica ben pianificata e funzionale al reale progresso e benessere della nazione a scapito di facili populismi che altro non fanno che rallentare il progresso e la crescita a favore di povertà ed ignoranza.
I nostri governanti, che non mi pento di definire più che mediocri, sanno benissimo di non poter scalfire la struttura degli accordi politici ed economici che ci inquadrano nel contesto europeo e globale, ma a causa delle promesse elettorali facilone e volgari da loro sostenute devono, al fine di mantenere quella gradevole e sicura posizione di potere, fare casino.
Blaterare frasi e slogan, urlare dai balconi, farsi osannare da un pubblico di disperati che credono nelle vuote promesse di individui senza scrupoli.
Non è questa la politica che risolverà i problemi dell’Italia, potrebbe invece acuirli, generando un effetto volano che trascinerà nell’abisso anche tutti in nostri cugini europei.
Ci meritiamo tuttavia questa sofferenza, da ingenui imbecilloni patelavacche quali siamo che ancora credono nelle ridicole promesse di abietti individui.

Christian Longatti
Andrea Gunetti