SHOOT YOUR TV

Tornato a casa dopo una giornata di fatiche varie ed eventuali, mi butto malamente sul divano. Mi guardo attorno. Di fronte a me lo schermo spento della mia televisione. Sulla mia destra, la più letale delle armi a mia disposizione in quel momento: il telecomando. Lo impugno come una pistola e accendo quello che, da molti, viene definito come l’elettrodomestico da compagnia per eccellenza. Una sorta di Fido con uno schermo scintillante, pronto a vomitare immagini e suoni ventiquattr’ore su ventiquattro per fare compagnia a qualsiasi tipologia di telespettatore. Da chi soffre di insonnia a chi perde i sensi sul letto. Da chi lavora di notte a chi aspetta il calar delle tenebre in attesa di un palinsesto che non insulti l’intelligenza media dei (pochi) spettatori dotati di libero pensiero.

FACCIAMOCI SCHIFO

Noi ce ne fottiamo beatamente delle vippine e delle starlette scosciate, degli opinion leader effemminati, degli urlatori a pagamento, dei cazzari ossequiosi e dei potenti bramosi.
Ce ne fottiamo perché non riteniamo che costoro siano investiti dal sapere divino e che non abbiano alcuna verità da trasmetterci, abissi di ignoranza e di perversione, ladri e criminali, rei di aver sottratto al popolo la sua sovranità, la sua speranza, la sua identità.