ARMIAMOCI E PARTITE

Storia

Quanta paura in città e non c’è lo sceriffo, però ci sono tanti fomentatori d’odio e paura che ci fanno vedere tutto nero.
Viviamo momenti difficili, l’immigrazione porta inevitabilmente sul nostro sacro suolo individui culturalmente e moralmente eterogenei, c’è il buono e c’è il cattivo ma pare proprio che i cattivi siano incontrollabili.
Gente spietata che stupra, deruba, rapina, malmena, va’ fuori di testa ed accoltella persone inermi per strada o sui mezzi pubblici. La criminalità c’è sempre stata ma non siamo più abituati da anni a questa violenza gratuita, i film sull’onorata società ci dipingevano storie di guappi che per onore o danaro non esitavano a compiere azioni terrificanti, anche uccidere bambini.
Tuttavia i media ci presentavano queste notizie come fatti rari quanto incredibili, oggi è un continuo bombardamento mediatico, ovunque si sentono storie paurose e le persone ormai vivono nel terrore di uscire di casa.
Certamente c’è da non essere tranquilli in questa penisola che sembra ormai preda del delirio criminale, infatti ultimamente le vendite di dispositivi di difesa personale hanno avuto una impennata, le pistole al peperoncino ed altre amenità dispendiose sono gli unici strumenti che la legge ci consente di usare senza possedere il porto d’armi, cosa che peraltro non garantisce al cittadino di non finire in galera per essersi semplicemente difeso.
Questo endemico terrore, viene sfruttato politicamente da individui biechi e senza scrupoli che usano le nostre paure come mezzo per ottenere i voti che agognano, senza comprendere che soffiando sul fuoco non si fa che peggiorare la situazione.
Le soluzioni sono a portata di mano, necessitano tuttavia che i potenti facciano un passo indietro, che mettano da parte le loro manie di protagonismo e che pongano il bene del popolo al di sopra del loro personale tornaconto.
Avvocati spregiudicati, giudici lassisti, politici arraffoni, poliziotti corrotti e faccendieri collusi.
Tutta bella gente che sta trasformando una nazione che già era carica di problemi e incoerenze, in una palude di illegalità.
Fintanto comunque che il popolo non comprenderà che la politica non è come la champions league, con i suoi cori da stadio, il suo tifo spregiudicato e le sue amenità continueremo ad avere sempre gli stessi problemi.
Ma alla fine ce lo meritiamo.

Christian Longatti
Andrea Gunetti