LE CAPITAINE EST FOUTU!

C’è un male terribile che affligge la nostra politica, il populismo, piaga sociale frutto di pressappochismo ed ignoranza e che schiaccia il paese verso abissi ormai purtroppo dimenticati dai più.
Un male che a dirla tutta sta aggredendo molti paesi in questo mondo marcio e che richiama a terribili momenti della nostra storia, momenti in cui il totalitarismo annientò milioni di vite e condusse l’Europa alle porte del baratro.

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L’UOMO CHE USCIVA I NUMERI (A CASO)

Una serie di incredibili valutazioni assolutamente al di fuori dalla realtà a cui purtroppo siamo abituati.
Se salvini fosse una persona comune, una di quelle che incontriamo al bar dove ogni tanto prendiamo il caffè sotto casa, sarebbe sicuramente uno di quelli che tutti prendono per il culo, uno di quelli che ha sempre la storiella pronta e che le spara talmente grosse che la gente gli offre da bere per ridere alle sue spalle, lo scemo del quartiere, lo zotico ignorante che si invita per pietà.

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SEA WATCH, DISTRAZIONE DI MASSA AD OROLOGERIA

Il 1 Luglio 2019 il ministro degli esteri tedesco afferma:” il salvataggio in mare non dovrebbe essere criminalizzato. Salvare vite umane è un obbligo umanitario”.
Siamo perfettamente d’accordo ed infatti ci chiediamo come mai non sia stata ancora approntata un nave battente bandiera italiana per inviare i migranti ad Amburgo.
Gesto che smuoverebbe le coscienze per far si che l’Europa tutta intervenga a salvaguardia del nostro Paese, guidato da imbelli e da marionette di vario genere e specie.

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FAKEMAN, IL BALLUOMO

Ormai si fa’ la gara a cercare il selfie più ironico con il capitano, lo “sfottisalvini” è un best trend on line ed in pochissimi giorni ha praticamente devastato tutti gli sforzi del suo team di comunicazione che inutilmente ormai cerca di trovare idee per mantenere alta la popolarità ormai in caduta libera del ministro.
Dal canto suo salvini incomincia a temere le uscite pubbliche e guarda con sempre maggior circospezione a tentativi di selfie, ormai il rischio che qualcuno lo irrida pubblicamente e lo faccia apparire come un mentecatto è altissimo.

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E’ GIUSTO CRITICARE SALVINI PER L’ATTENTATO IN NUOVA ZELANDA?

Noi ingrati siamo ben contenti di attaccare Salvini ed i salviniani, attribuirgli connotati negativi per noi è una festa, quando cadrà, poiché cadrà, noi apriremo champagne e mangeremo ostriche alla faccia sua.
Ma oggi non possiamo essere d’accordo coi i media, non è Salvini infatti ad inventare le idee populiste e gentiste, egli se ne fa’ solo portavoce, esprime quello che la nostra idiota maggioranza pensa e crede, tutta gentaglia che non dovrebbe neanche votare e purtroppo invece parla e si esprime.

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MIMMO LUCANO SFIDA SALVINI

E’ indubbio che esista oggi uno scontro di ideali, europeisti e liberali contro gentisti e populisti.
Definire il gentismo un’ideale è una cosa che mi fa’ vomitare, tuttavia è indubbio che essi abbiano incominciato a comportarsi esattamente come una setta di folli religiosi, guidati dai loro leader sbraitanti ed inneggianti all’odio ed al rancore, Di Maio, Salvini, Grillo, Di Battista.
Tutti desiderosi di mantenere od ottenere un dorato scranno a spese dell’Italia tutta.

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SILVIO BERLUSCONI COLPISCE DURO

Silvio Berlusconi, tirato a lucido e malgrado un andamento lento, arriva alla convention di Milano allestita da Maria Stella Gelmini, con la voglia di fare un pò a cazzotti, un pò la pace.
Così inizia il suo intervento tirando bordate pesantissime: “È incredibile come queste persone possano raccontare simili frottole, incredibile che nessuno lo racconti in tv”.
Non risparmia bordate ai Cinque Stelle dunque ma neppure a Salvini.

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QUELLA STRANA AMBIGUITA’ DELLE BUGIE POLITICHE.

Mi capita sempre più spesso di sentirmelo dire: “Bisogna tenerlo d’occhio, quello la”
Sono felice di balzare agli occhi di qualcuno come un soggetto da monitorare.
Del resto le domande vanno fatte ogni tanto.

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L’INGRATO INTERVISTA SALVINI, quando le frasi fatte non bastano più.

Che Dio ci assista.
Con quasi 3000 miliardi di Euro di debito pubblico non rimane che la preghiera.
E che il Dio sia cattolico.
Altrimenti tanto vale mettersi in fila per un suicidio assistito.
Ammesso che non si sia già in fila, senza saperlo.

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