SOUNDGARDEN, LA GENESI DI CHRIS CORNELL

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I Soundgarden sono una delle band più rappresentative e importanti per la creazione del grunge, sottogenere di rock alternativo creatosi a Seattle nella seconda metà degli anni Ottanta. Per tutto il periodo della cosiddetta “età aurea” del grunge, la città di Seattle era la capitale di quel nuovo fermento musicale e sociale che si stava diffondendo tra i giovani e che era diventata la nuova gallina dalle uova d’oro dell’industria discografica.

Il gruppo vede nella figura del suo cantante, chitarrista e fondatore Chris Cornell una tra le figure chiave nonchè più rappresentative del grunge, in grado di scrivere le pagine più belle del rock moderno anche con progetti paralleli come i Temple Of The Dog e Audioslave.

I Soundgarden furono tra i nomi di spicco della Sub Pop, etichetta discografica indipendente che contribuì a rendere famoso il grunge, nonchè tra le prime a mettere sotto contratto band del calibro di Nirvana, Mudhoney e tante altre. Iniziarono a far conoscere il loro nome in seguito ad una loro partecipazione ad una compilation intitolata Sub Pop 200 (ormai rarissima da reperire).

La pubblicazione del loro primo album del 1988 Ultramega OK diede l’opportunità alla band di registrare quello che viene considerato uno dei manifesti sonori più importanti del grunge, insieme al primo album dei Nirvana Bleach del 1989. Le sonorità della band di Chris Cornell si avvicinavano a sfumature decisamente più heavy metal, accomunandoli a quelle degli Alice In Chains.

Furono diverse le hit diventate dei veri e propri cult del rock moderno firmate dai Soundgarden, tra le quali Black Hole Sun, Rusty Cage, Blow Up Upside The World, Fell On Black Days, Burden In My Hand solo per citare le più conosciute. Dopo un primo scioglimento avvenuto per dissidi interni ai membri del gruppo, la band tornò sulle scene nel 2012 riuscendo a dare alle stampe il loro sesto album intitolato King Animal.

Chris Cornell era affetto da una profonda depressione che trovò una valvola di sfogo nella musica e di cui ha avuto modo di scrivere all’interno dei testi delle canzoni dei Soundgarden, tra le quali Fell On Black Days è la più rappresentativa in questo senso. Questo suo malessere lo porta a togliersi la vita nel 2017 in seguito ad un concerto tenutosi a Detroit con il suo gruppo.

Una scomparsa che ha scosso profondamente il mondo della musica e che ha consegnato alle pagine della storia la figura di Cornell così come è avvenuto per altri grandi musicisti dall’animo tormentato dello stesso genere tra i quali Kurt Cobain, Layne Staley e Scott Weiland. Di queste “nuove divinità” del rock moderno rimangono quindi brani entrati nella storia del rock e che permetteranno loro di essere immortali.

Hank Cignatta