LED ZEPPELIN, DEI IMMORTALI DEL ROCK

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Il nome dei Led Zeppelin è letteralmente detonante per la storia del nostro genere musicale preferito. Come creature provenienti da una dimensione di un mondo ideale dove un assolo selvaggio di Jimmy Page e la voce di Robert Plant sono in grado di trasmettere un turbinio di emozioni sempre diverse ma sempre vive, hanno indicato e continuano ad indicare la via per la perfetta comprensione di che cosa sia realmente il rock.

Non è un caso se vengono considerati tra i gruppi più importanti ed influenti che abbiano mai calcato le scene, capaci di creare un suono completamente innovativo per l’epoca, che fonde insieme elementi del blues, del rockabilly e del folk in grado di gettare le basi (e le regole) dell’hard rock.

Parliamo di una band dai grandi numeri, in grado di vendere dal 1968 ad oggi, oltre trecento milioni di dischi. Ogni suo componente è stato fondamentale per influenzare i gruppi del loro tempo e di quelli a venire. Jimmy Page è uno dei chitarristi più influenti di sempre, in grado di mostrare per tutto il periodo della creazione dei Led Zeppelin fino al momento del loro scioglimento nel 1980, una tecnica dai ritmi imprevedibili caratterizzata da assoli che dilaniano la struttura emozionale di chi li ascolta a seconda dei brani nei quali vengono eseguiti.

John “Bonzo” Bonham ha completamente stravolto il modo di concepire e suonare la batteria, grazie al suo stile creativo e caratterizzato da ritmi massicci. Basti pensare al fatto che la struttura ritmica delle percussioni presente nell’intera discografia dei Led Zeppelin ha gettato le basi per poter suonare la batteria in tre generi: il rock, l’hard rock e l’heavy metal.

Robert Plant, vero e proprio animale da palcoscenico, è riuscito a dare quella caratterizzazione particolare alle composizione della band, grazie al suo tono vocale decisamente sopra le righe per l’epoca, in grado di influenzare cantanti del calibro di Axl Rose, Steven Tyler, Freddie Mercury e Paul Stanley solo per citare i più famosi. Altro grande fattore che ha contribuito a creare un alone di leggenda sui Led Zeppelin sono le presunte voci secondo le quali il gruppo inserisse dei satanici messaggi subliminali nelle loro canzoni.

Altro grande fattore che ha incuriosito i fan della band britannica sono stati i quattro simboli che sono apparsi sulla copertina dell’album Led Zeppelin IV e che rappresentavano i membri del gruppo. Tale faccenda non fu mai chiarita completamente o in maniera chiara dai diretta interessati, i quali contribuirono in maniera indiretta ad alimentare le voci di questo presunto legame che vorrebbe unire i Led Zeppelin alla parte più buia dell’occultismo.

I tempi cambiano e con essi anche i gusti musicali delle nuove generazioni, ammaliate da sonorità sintetiche e da falsi dei che a nulla portano se non ad un impoverimento culturale. Perché la cultura passa anche attraverso la musica. E i Led Zeppelin sono stati tra i migliori insegnanti che siano mai esistiti.

Hank Cignatta

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