CAMPEGGIO POLITICO, MIASMA MEFITICO

Notizie, opinioni

Data stellare 28/07/2019 

L’Italia è imperversata da orde di rincoglioniti che bivaccano, stile figli dei fiori, in campeggi improvvisati organizzati nei fine settimana. 

Trattasi di abitanti delle città in fuga dalla calura cittadina o di famiglie alla ricerca d’avventura fuori porta per i propri pargoli? Assolutamente no! 

Nello specifico, vi stiamo parlando, dei “casi umani” oggi targati “No Tav”, domani “No” qualcos’altro: un gruppuscolo di scemuniti, che vagano per il Paese alla ricerca più dello scontro che della mediazione, agognando l’ebrezza del sangue, fazzoletto rosso al collo risalgono le montagne stile novelli briganti di partigiana memoria. 

Molta gente per bene negli anni si è fatta turlupinare da questi figuri che si spostano da un cantiere all’altro d’Italia diffondendo paure ingiustificate ed appestando, con metodi sovversivi, l’alveo democratico. 

La crisi social/culturale politica che sta dilagando nel mondo sta fagocitando anche quegli ambienti che dovrebbero opporre resistenza, trasformandoli da baluardo delle libertà a vile strumento del potere. 

Chi ha avuto l’onore d’intervistarli si è ritrovato ad ascoltare i più svariati e stravaganti ragionamenti, ma quello che più spaventa di questi “personaggi” è l’assoluta mancanza di prospettiva. 

Risposte del tenore “si combatte perché è giusto!” Scandite a più non posso dagli ambienti anarchici torinesi, celano al loro interno la sconfitta del modello culturale occidentale.
Prendere sottogamba questo genere di risposte significa condannare all’oblio tutte le ultime conquiste democratico/culturali ottenute a caro prezzo dal dopoguerra ad oggi.
Soprattutto se si tiene in considerazione l’aspetto eversivo di questi “combattenti del weekend”.

Chi veramente combatte non organizza campeggi estivi, concerti, pranzi e cene.

Chi si ribella, lo fa tutto per l’anno dall’estate all’inverno, con ogni tempo atmosferico, non bivacca affidandosi a “governanti” che si sono venduti per un tozzo di pane le loro stesse anime. 

Ma veramente c’è ancora qualcuno che pensava che alleandosi con la lega di Salvini sarebbe stato tutto un mondo rosa e fiori?? 

Un mondo di poveri illusi, un mondo senza speranza, un mondo, per fortuna, che da ieri è stato spazzato via dalla “forza della ragione”. 

Ieri chi è sceso a marciare ha fatto vedere una volta per tutte la sua vera natura: violenza, codardia, disonestà tutte le vostre principali qualità antidemocratiche che non fanno altro che rafforzare i sovranismi e l’apatia culturale.

Andrea Gunetti